la segnalazione del NurSind alla Asl

Il sindacato NurSind Chieti denuncia la grave carenza del servizio di facchinaggio e alcune criticità organizzative con rischi per la sicurezza all’interno delle Unità Operative della Asl di Chieti e in particolare nelle Medicine e nelle Geriatrie.
In una lettera indirizzata alla direzione generale della Asl la segreteria provinciale segnala in particolare la sistematica mancanza del servizio di facchinaggio precedentemente fornito dalla ditta esterna Auriga.
“Il personale delle unità operative è esausto: turni sovraccarichi, carenze organiche ricorrenti e richieste di flessibilità oltre ogni limite stanno generando un clima di demotivazione e di stress cronico che non è più sostenibile. Trattare le risorse umane come mera variabile di bilancio rischia di tradursi in un deterioramento irreversibile della capacità assistenziale e in un peggioramento degli esiti clinici per i pazienti che abbiamo il dovere di proteggere” spiegano evidenziando che “le attività di supporto logistico e di movimentazione non sono garantite da personale dedicato ma assunte in modo ricorrente e improprio dal personale oss e, in altri casi, anche dagli infermieri e dai dirigenti medici” comportando “ lo spostamento sistematico di OSS e infermieri dalle attività assistenziali primarie e generali (igiene, mobilizzazione, sorveglianza, somministrazione terapie), con obbligo di abbandono di pazienti in svolgimento di cure fondamentali per correre a eseguire compiti di facchinaggio. Il fenomeno è diffuso – lamentano – e sta diventando strutturale: non si tratta di un episodio isolato ma di una organizzazione del lavoro che si sta radicando e che perdurando da più di 10 giorni nonostante le segnalazioni interne da parte delle unità operative”.
Tutto ciò ha un impatto sulla sicurezza dei pazienti e sulla qualità assistenziale. L’organizzazione sindacale chieede all’azienda sanitaria locale misure urgenti. Nello specifico: il ripristino immediato della dotazione di personale ausiliario/facchinaggio necessario a garantire le attività di supporto logistico (trasporto provette, emogas, farmaci, materiali e pazienti), escludendo che tali compiti ricadano su personale infermieristico o oss dedicati all’assistenza generale e diretta; l’assunzione urgente di oss in numero congruo e distribuzione organica stabile alle Unità Operative, con priorità per Medicine e Geriatrie, in modo da ristabilire condizioni di sicurezza assistenziale e rispetto dei Lea; l’adozione di provvedimenti organizzativi immediati finalizzati a prevenire il demansionamento; verifica e trasparenza sull’effettivo saldo delle risorse umane; l’implementazione di un piano di monitoraggio e di segnalazione trimestrale, condiviso con le organizzazioni sindacali sugli indicatori di sicurezza assistenziale (cadute, lesioni da pressione, infezioni correlate, “missed care”, tempi di risposta ai bisogni primari).
“Qualora non pervengano tempestive ed efficaci misure correttive – conclude il NurSind Chieti – la situazione sarà segnalata formalmente agli organi di vigilanza competenti e sarà valutata l’attivazione di iniziative di mobilitazione e le azioni di tutela collettiva previste dalle normative sindacali vigenti”.
Source link




