la scultura “Testa di vecchio” trasloca in Belgio. E’ tra le 10 più belle al mondo d’epoca romana
OSIMO Osimo si prepara a brillare a Bruxelles grazie a uno dei maggiori tesori del suo Museo Archeologico. Venerdì la scultura conosciuta come “Ritratto di vecchio ignoto” – soprannominata dagli osimani “Testa di vecchio” – verrà trasferita in Belgio per essere uno dei protagonisti di una prestigiosa mostra intitolata “Bellezza e Bruttezza. L’ideale, il reale, il grottesco nel Rinascimento”.
Le date
L’esposizione si terrà dal 20 febbraio al 14 giugno 2026 presso il Bozar Center for Fine Arts e, successivamente, farà tappa a Milano al museo di piazza Scala, sede delle Gallerie d’Italia, dove sarà visibile dal 9 luglio al 18 ottobre. Il trasferimento dell’opera è stato approvato dalla Soprintendenza, che nei mesi scorsi ha coordinato il restauro della scultura. Durante l’intervento, che ha comportato anche la rimozione del piedistallo su cui poggiava, sono state rinvenute tracce di colore, un dettaglio di grande rilevanza considerata l’origine della scultura in marmo risalente al I secolo a.C. Numerosi storici dell’arte considerano questo “Ritratto di Vecchio”, di proprietà del Comune di Osimo e di autore sconosciuto, tra le dieci teste più belle del mondo provenienti dall’epoca romana. Non sorprende quindi che venga citato frequentemente in diverse ricerche e studi accademici di settore. Come si legge nel catalogo generale dei Beni Culturali la scultura presenta un «volto ovale emaciato, mento sporgente, solcato da rughe profonde rese con modellato pienamente veristica in un movimentato gioco plastico di rilievi ed incavi, occhi affossati nelle orbite sottolineate da borse in duplice piega, bocca rigidamente segnata ed allungata in una doppia ondulazione, fronte bassa e sfuggente. La nuca è scoperta anteriormente dalla invadente calvizie. Posteriormente la capigliatura acquista più volume fin dietro al collo e alle orecchie». La scultura, che fino a circa 15 anni fa era collocata nell’ufficio del sindaco all’interno del Palazzo Comunale, venne successivamente trasferita al Museo Archeologico di Palazzo Campana a seguito di due furti avvenuti nel Lapidarium del Municipio. Tuttavia, dopo il sisma del 2016, l’ala del Campana che ospitava il Museo Civico e quello Archeologico è risultata inagibile, spingendo il Comune a mettere al sicuro tutti i reperti e le opere in un deposito situato nella prima periferia della città. Quando l’Istituto Campana avrà concluso i lavori di recupero post-sisma nell’ala attualmente interessata dai cantieri, l’amministrazione comunale intende stipulare una nuova convenzione per riaprire il Museo Civico e il Museo Archeologico.
La valorizzazione
L’obiettivo è quello di valorizzare opere e sculture di grande prestigio, come il celebre “Ritratto di vecchio ignoto”, che tra l’altro rimarca il legame tra la città e il suo passato di epoca romana: l’antica Auximum ancora oggi custodisce sotto le sue strade medievali il cuore vivo di un’epoca millenaria. «Osimo è pieno di tesori e bellezze – afferma la sindaca Michela Glorio -. Guardiamo con fiducia al raggiungimento di un accordo con l’Istituto Campana per poter riaprire i musei della nostra città».




