la scaletta del doppio concerto a Milano del rapper

Due anni lontano dalle scene e un ritorno in grande stile. Fabri Fibra (Fabrizio Tarducci, 48 anni), senigalliese ormai adottato da Milano, chiude il suo tour estivo con un doppio appuntamento al Forum di Assago: il debutto del 30 settembre già sold-out, seguito da una replica il 1° ottobre. Un ritorno molto atteso, prima di ripartire a novembre con una nuova tournée nei club.
Sul palco, accanto a lui, non mancheranno amici e collaboratori. Tra i brani in scaletta spicca “Milano baby”, duetto con Joan Thiele incluso nell’ultimo album “Mentre Los Angeles brucia”, l’undicesimo della sua carriera. “È un pezzo urban con un’anima 2025 – racconta Fibra – vedo Milano come una città proiettata al futuro e all’innovazione, ma anche segnata da problemi quotidiani, dal clima al caos estivo. È tra i miei preferiti tra quelli mainstream che ho pubblicato”.
Nei due concerti il rapper ripercorrerà vent’anni di carriera, alternando i classici – da “Mr. Simpatia” a “Tradimento” – alle tracce del nuovo lavoro.
Appuntamento: 30 settembre e 1° ottobre, ore 21, Forum di Assago (Milano).
Ecco la probabile scaletta del doppio concerto di Fabri Fibra a Milano (l’ordine delle canzoni e i brani potrebbero comunque variare):
- Intro + L’avvelenata
- Mille volte
- Tutti pazzi
- Stupidi
- In Italia (2024 version)
- La pula bussò (Tradimento Reloaded)
- Demo nello stereo
- Fenomeno
- Pamplona
- Propaganda
- Che gusto c’è
- Sbang
- Venerdì 17
- Non crollo
- Non fare la puttana
- Rap in vena
- Cocaine
- Vip In Trip
- Applausi Per Fibra
- Abbi fede (Mondo Marcio cover)
- Panico
- Bugiardo
- Verso altri lidi (Uomini di mare)
- La soluzione
- Caos
- Stai zitto (Salmo cover)
- Stavo pensando a te
- Tranne te
- Luna piena
Dal debutto con “Turbe giovanili” nel 2002 fino a “Mentre Los Angeles brucia“, Fabri Fibra ha costruito una carriera solida, segnando in modo indelebile la scena rap italiana. Tra i suoi album più significativi si ricordano anche “Tradimento” e “Controcultura”, dischi che hanno contribuito a definire lo stile e la voce di una generazione. Numerose anche le collaborazioni nel corso degli anni: tra le più recenti, “Bop” con Rose Villain, “Come mai” con Franco126 e “Caos” insieme a Lazza e Madame.
“Mentre Los Angeles brucia” non è la mezza rinascita che fu “Caos“. Alterna varie incarnazioni di Fabri Fibra: l’hitmaker, il rapper intimista, l’ultraquarantenne che vuole (e può) essere ancora attuale e anche l’artista cult, che può rimandare ai suoi classici in modo più o meno esplicito. Quando indovina le rime, è ancora infallibile, senza dover sfoggiare virtuosismi e senza perdere di comunicabilità. Nel marasma di pubblicazioni del nostro hip-hop mainstream, è comunque un album sopra la media, ma nella sua discografia sembra soprattutto un pretesto in più per ricordarsi che Fabri Fibra c’è ancora e può ancora aggiungere qualcosa alla (nuova) scena.



