la Romagna fa squadra per il reinserimento lavorativo dei detenuti – Forlì24ore.it

Istituti penitenziari di Forlì, Ravenna e Rimini uniti in un accordo triennio con Cia Conad e Techne per la formazione nei mestieri della GDO
Un’alleanza inedita che supera i confini provinciali per offrire una concreta seconda possibilità attraverso il lavoro. Presso la sede dell’agenzia formativa Techne, a Forlì, è stato siglato un accordo che per la prima volta vede collaborare in modo sinergico e trasversale l’intera rete carceraria romagnola. Le Case Circondariali di Forlì, Ravenna e Rimini hanno infatti sottoscritto un Protocollo d’intesa triennale, valido per il periodo 2026-2028, mirato alla riqualificazione professionale e all’inserimento socio-lavorativo delle persone detenute nell’ambito della Grande Distribuzione Organizzata.
Il valore del progetto ha richiamato a Forlì i vertici delle istituzioni regionali del settore, con la partecipazione del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia-Romagna, Silvio Di Gregorio, e del Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri. L’atto formale è stato firmato dai direttori dei tre istituti penitenziari, Carmela De Lorenzo per Forlì, Palma Mercurio per Rimini e Stefano Di Lena per Ravenna, insieme al presidente di Cia Conad, Maurizio Pelliconi, e al direttore generale di Techne, Lia Benvenuti.
Il cuore del progetto risiede in percorsi formativi specialistici che verranno attivati direttamente all’interno delle strutture carcerarie della Romagna. I settori individuati rispecchiano le reali necessità occupazionali della rete di Cia Conad sul territorio: panetteria e pasticceria, macelleria, pescheria, gastronomia, gestione dei banchi salumi e latticini, ortofrutta, largo consumo confezionato e logistica di magazzino. Per ogni singola attività verranno avviati tirocini formativi che coinvolgeranno piccoli gruppi di sei o otto partecipanti, assicurando criteri di equità per tutta la popolazione detenuta. In questo schema organizzativo, Techne ricoprirà il ruolo di coordinatore e supervisore sia della fase didattica sia del successivo inserimento in tirocinio nei punti vendita associati a Cia Conad.
Il momento della firma ha vissuto anche una parentesi di condivisione: gli ospiti istituzionali sono stati infatti accolti a pranzo dai ragazzi del laboratorio culinario Ristorando di Techne, che hanno curato l’accoglienza e il servizio.
Le istituzioni hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo. Il Provveditore Silvio Di Gregorio ha evidenziato la portata sociale e culturale della convenzione, spiegando che l’accordo offre un’opportunità di riscatto a chi vuole cambiare vita, rispondendo al contempo al bisogno di professionalità del mondo imprenditoriale. Il Garante Roberto Cavalieri ha auspicato che il modello romagnolo possa fare da stimolo per l’intera regione, lodando la tradizione formativa di Forlì.
I tre direttori carcerari hanno unito i ringraziamenti per l’accoglienza all’importanza del traguardo normativo e costituzionale. Carmela De Lorenzo ha sottolineato l’alto valore sociale della giornata, mentre Stefano Di Lena ha rimarcato il connubio tra istituzioni e ospitalità. Palma Mercurio ha invece richiamato i principi della Costituzione che si realizzano quando l’impresa privata sostiene il percorso di recupero dei detenuti.
Dal versante economico, il presidente di Cia Conad Maurizio Pelliconi ha ribadito la vicinanza della cooperativa alle fragilità del territorio, descrivendo il lavoro come fonte di dignità e indicando la GDO come un settore solido e credibile per il riscatto sociale. Infine, la direttrice di Techne Lia Benvenuti ha chiuso l’incontro ringraziando tutti i firmatari per l’impegno comune e dedicando un pensiero ai ragazzi del laboratorio per il calore trasmesso durante la giornata.
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