La Roma è svogliata e rischia, ma pareggia con il Panathinaikos e va agli ottavi di Europa League

Prego, avanti lei. Roma e Bologna si sono giocate il posto tra le prime otto, si sono alternate, si sono scambiate. Alla fine la spunta la squadra di Gasperini che va direttamente agli ottavi di Europa League nonostante non si applichi e non abbia voglia, il Bologna ha qualche rammarico, è decimo, ma ha fatto quello che poteva. L’autolesionismo di Gasperini che per giorni ha martellato sull’importanza del campionato ha portato alla sottovalutazione dell’Europa league.
Senza attaccanti ed errore di Mancini
Contro il Panathinaikos la Roma era senza attaccanti e senza Dybala. Poi uno dei difensori più affidabili, Mancini, ha commesso un errore imperdonabile su Pantovic (a palla scoperta non è scappato e si è posizionato male con il corpo, ha commesso fallo, è stato espulso e ha lasciato la squadra in 10 per 75 minuti). Sembrava finita per la Roma: con il gol di Taborda al 13’ st i giochi sembravano finiti. Mentre il Bologna nel frattempo stava dominando con il Maccabi Tel Aviv (aveva segnato i primi due gol con Rowe e Orsolini il terzo con Pobega nel recupero). Sorpasso. Bologna in prima fascia, Roma ai play-off. Poi arriva il colpo di testa di Ziolkowski, il primo in assoluto con la maglia giallorossa, a 10 minuti dalla fine che ribalta tutto. La Roma va avanti, con fatica. E agli ottavi, se il Bologna supererà agli spareggi una tra Dinamo Zagabria o Brann, possibile derby.
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