Lazio

La Roccia e il Mare in un’esperienza immersiva

Alle 17,30 in punto nell’atelier di Sonja Sofia Masiello, un attento conduttore, Ivan Dompé, ha presentato le tre P – Pittrice (La Masiello), Poeta (Maurizio Rossi), Pianista (Gabriele Dompé) e introdotto il tema del pomeriggio: “La roccia e il mare- tra ciò che resta e ciò che accade”. Nel riproporre l’analoga esperienza di circa un anno fa -l’occasione della presentazione della raccolta in romanesco del Rossi, illustrata dalle creazioni della Masiello – il tema è stato ideato dalla pittrice e composto insieme al poeta e ad Ivan Dompé.

L’artista, componendo forme e colori, creava l’acquerello ispirato dal momento, il poeta declamava le sue composizioni, il giovane pianista- tecnica e sensibilità – evocava suoni dalla tastiera, il pubblico ascoltata attento e ammirava. Il potente simbolismo di roccia e mare e del loro interagire, è stato declinato in cinque sezioni, rivelate dal conduttore: la permanenza– ciò che resta, il ritorno– tempo ciclico, il contatto– confine, il cambiamento lento, la coesistenza-equilibrio; movimenti ispirati dalle poesie, elaborati dalla sensibilità e dall’esperienza, “discretamente” resi nella magia della pittura ad acquerello.

E mentre le forme e le tonalità emergevano dallo schermo in presa diretta, Rossi recitava e il giovane Gabriele accompagnava con le note, Ivan suggeriva le domande per rendere ancor più vivo e attuale il discorso: l’orizzonte che definisce senza costringere, l’essere sé stessi ed evolvere, le necessarie “ferite” dei ricordi e delle relazioni, la parola che si spegne e diventa “sorriso”, il ricordo necessario a crescere e che talvolta è “ormeggio che non fa volare”.

La ricchezza di suggestioni è stata sottolineata da alcuni interventi dei presenti e dalla fitta conversazione a sipario chiuso, accompagnata dal buffet e dal brindisi benaugurale: in tutti la consapevolezza di dover rallentare il tempo, vivere le relazioni attraverso un incontro non virtuale, trovare la modalità di espressione consona ad ognuno, coltivare l’ascolto, accogliersi vicendevolmente anche nelle osservazioni critiche.

Come ricordo del pomeriggio e per una riflessione che continui nel tempo, è stato prodotto il bellissimo “Quaderno” con gli acquerelli e le poesie che, come precisato dagli ideatori, non si spiegano a vicenda, né si descrivono reciprocamente; al contrario, compongono due “visioni” o “rappresentazioni” della realtà sensibile e dei sentimenti ispirati dalla roccia – “voce che non risponde” – e dal mare “ silenzio che non tace”. In una continua relazione e lenta trasformazione, in cerca di un equilibrio non statico e definitivo, aperto ad una diversa dimensione dell’esistenza.

Applausi convinti hanno accompagnato la performance pluriartistica.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »