La Rivoluzione Veterinaria One Health

Un importante momento di confronto tra il mondo istituzionale, tecnico-scientifico, produttivo e associativo, nella consapevolezza che la salute non è un affare a compartimenti stagno e che la prevenzione veterinaria non è un capitolo di nicchia, ma un pilastro della sanità pubblica. Questo il filo conduttore che ha animato l’evento “Il contributo della Medicina Veterinaria Pubblica con approccio One Health nell’Azienda USL Toscana Sud Est”, organizzato dal sindacato dei veterinari di medicina pubblica (Sivemp) per celebrare la prima Giornata per la prevenzione veterinaria, che si è svolto presso il presidio ospedaliero San Donato di Arezzo.
Istituita per legge nel 2025, la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria mira a rendere visibile il lavoro, spesso silenzioso, dei medici veterinari nella tutela della salute pubblica intesa come One Health, l’approccio che unisce salute umana, salute animale e salute ambientale. L’idea di salute unica, che intreccia queste tre dimensioni, trova nel medico veterinario il suo braccio operativo. Prevenzione non significa solo curare un cane o un gatto, ma prevenire epidemie, garantire cibo sicuro, monitorare l’ambiente e rafforzare il sistema sanitario, non solo nelle situazioni eccezionali, ma nella gestione quotidiana.
Ogni giorno, lungo la filiera – allevamenti, macelli, caseifici, mangimifici, distribuzione – i veterinari pubblici garantiscono l’igiene, la tracciabilità e la conformità alle norme. È un lavoro che non si vede, che in molti non conoscono, ma che previene focolai, sostiene l’export e tutela le produzioni.
“L’attività di controllo, nel rispetto delle normative è a tutela di tutti – dice il Segretario Aziendale del SIVeMP per la Toscana Sud Est Luca Betti -, una garanzia di salute. Se controlliamo gli allevamenti e gli impianti di trasformazione, assicuriamo standard che proteggono le persone e permettono alle imprese di vendere sui mercati europei ed extra europei. Questo rappresenta un valore per tutta la filiera oltre a garantire l’equità tra gli operatori. A questo dobbiamo aggiungere il ruolo nel contrasto alla antimicrobico resistenza e la costante attività nel garantire una buona convivenza uomo animale negli ambienti urbani”.
Temi che sono stati riconosciuti e valorizzati da tutti gli intervenuti ai tavoli tematici.
“La Prevenzione veterinaria – aggiunge Betti – ha un ruolo strategico che necessita di essere valorizzato anche in investimenti in termini organizzativi, d’esempio dedicargli uno specifico settore a livello regionale oggi condiviso con altre aree della prevenzione e sulle risorse di personale ed economiche”.
La Giornata nazionale di prevenzione veterinaria punta dunque a rendere visibile ciò che ogni giorno protegge la salute pubblica e sostiene l’economia. La salute umana, animale e ambientale, corrono insieme: serve un lavoro di squadra e un’unica regia. Rafforzare la prevenzione veterinaria significa investire nell’interesse di tutto il pianeta, One Health non deve essere solo un’etichetta, ma un parametro di sicurezza per il Paese.
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