Abruzzo

la richiesta dei sindaci di Fossacesia e Rocca San Giovanni


“Necessario aprire i chioschi tutto l’anno sulla Via Verde della costa dei trabocchi”: questa la richiesta che arriva dai sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio. 

 

Per i due primi cittadini, le attività sulla ciclopedonale “rappresentano un servizio essenziale per chi la percorre. Non è pensabile che una infrastruttura così frequentata possa garantire servizi e assistenza solo in alcuni mesi dell’anno”.

 

“La Via Verde – dicono – è oggi un percorso molto transitato in tutte le stagioni: in una normale giornata di sole, e più in generale in assenza di eventi meteorologici avversi, la pista ciclopedonale è frequentata da numerosi pedoni e ciclisti. Anche fuori dalla stagione estiva si registra un costante passaggio di biciclette e famiglie. Privare questo flusso di servizi significa non rispondere alle reali esigenze di un tratto della nostra Costa che è ormai parte integrante dell’economia turistica del territorio”.

 

Proprio a questo proposito, giovedì 5 marzo si terrà in Provincia una riunione dedicata al tema dei chioschi presenti lungo la Via Verde, alla quale sono stati invitati la Regione Abruzzo, i sindaci dei comuni costieri da Francavilla al Mare a San Salvo, il rappresentante del Gal (Gruppo di azione locale) e i dirigenti della Provincia. L’incontro rientra nel percorso di definizione del Piano d’Area, strumento di programmazione generale che disciplina le aree attigue alla pista ciclopedonale e ne orienta lo sviluppo in modo uniforme lungo tutta la costa.

 

Intanto, nella mattinata di sabato 28 febbraio, Di Giuseppantonio e Caravaggio si sono incontrati per approfondire gli aspetti tecnici e normativi e per ribadire le sollecitazioni che da tempo i due Comuni stanno portando avanti con un obiettivo chiaro: superare lo stallo legislativo degli ultimi anni e consentire una programmazione stabile e definitiva dei servizi lungo la Via Verde.

 

Per superare definitivamente l’impasse normativa, i sindaci sottolineano la necessità di un coordinamento efficace tra i diversi attori istituzionali, ciascuno con un ruolo chiave e ben definito.

 

La Regione Abruzzo è chiamata a fornire il quadro normativo di riferimento e il supporto legislativo indispensabile per rendere stabili le attività. La Provincia di Chieti, ente capofila per l’attuazione del Piano d’Area, ha il compito di guidare un percorso uniforme lungo tutta la costa. Il Gal, attraverso il “Progetto di Comunità”, rappresenta lo strumento operativo e strategico per accompagnare lo sviluppo locale con risorse e visione condivisa. La Soprintendenza, con la quale i Comuni di Fossacesia e Rocca San Giovanni si sono sempre rapportati in modo costruttivo, è garante della tutela paesaggistica e ambientale.

 

Il punto centrale resta la necessità di garantire ai Comuni la possibilità di programmare con certezze normative. 

 

“I chioschi interessati – dicono i sindaci – sorgono su aree private, sono strutture adeguate sotto il profilo paesaggistico, naturale e ambientale e rappresentano da anni un presidio di accoglienza e servizio. Non è più sostenibile che queste attività restino aperte solo sei mesi l’anno, per poi essere chiuse e smontate con costi rilevanti a carico dei privati. Occorre salvaguardare le realtà esistenti e consentire una sperimentazione concreta dell’apertura annuale, a partire proprio dai territori di Fossacesia e Rocca San Giovanni, che si candidano a essere Comuni pilota in questa fase di attuazione del Piano d’Area”.

 

“I Comuni devono poter governare lo sviluppo del proprio territorio – dichiarano Di Giuseppantonio e Caravaggio – con regole chiare, nel rispetto del paesaggio ma anche del lavoro e degli investimenti realizzati. La Via Verde è economia turistica, occupazione e servizi: non può essere frenata da incertezze che durano da troppo tempo.”

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