La Resurrezione di Cristo: la nuova, colossale sfida di Mel Gibson
Nelle sale blindate di Cinecittà sta prendendo forma quello che si preannnuncia il progetto più ambizioso e controverso del decennio, La Resurrezione di Cristo, un dittico monumentale firmato Mel Gibson che ha tutta l’intenzione di rivoluzionare i confini del kolossal spirituale attraverso un’estetica della vertigine e un budget gargantuesco che sfiora i 250 milioni di dollari.
Le ultime indiscrezioni fanno trapelare una scelta tecnica che è già una dichiarazione d’intenti, ovvero l’utilizzo delle telecamere IMAX. Vent’anni fa La Passione di Cristo ci costringeva a una visione ravvicinata, quasi microscopica, del dolore e del sangue. Oggi Gibson amplia l’orizzonte.
L’evento della Resurrezione richiede la grandiosità dello spazio, una profondità di campo che possa, in qualche modo “contenere” l’ultraterreno. Girare in IMAX ha un chiaro scopo, quello di trasformare la sala cinematografica in una cattedrale laica, il dettaglio tecnico si fa visione ambiziosa.
Pare che il film metterà in scena battaglie angeliche e demoniache, con una sinfonia di effetti visivi senza precedenti. Una vera e propria epopea visiva, in pieno stile Mel Gibson.
Il cast internazionale
La scelta di abbandonare l’aramaico e l’ebraico a favore dell’inglese è un passo importante e chiarisce l’intenzione di Gibson di virare verso l’universalità comunicativa, ma è senz’altro nella scelta del cast che il regista/attore rompe in modo netto con il passato. Scomparsi Jim Caviziel e Monica Bellucci, il regista si è affidato a volti meno patinati ma carichi di forza espressiva.
Il finlandese Jaakko Ohtonen presterà il volto a Cristo, Maria Maddalena sarà interpretata da Mariela Garriga e nelle vesti di Maria troveremo la “nostra” Kasia Smutniak. Il contingente italiano vede Riccardo Scamarcio nei panni di Ponzio Pilato e Pier Luigi Pasino in quelli di Pietro. La presenza di Rupert Everett in un ruolo ancora avvolto dal mistero dà un tocco di elegante ambiguità a una produzione che si concluderà a giugno 2026 (dopo ben 11 mesi di riprese).
Il Volume Uno del film, che uscirà in due parti, vedrà la luce il 26 marzo 2027, mentre il capitolo conclusivo seguirà esattamente quaranta giorni dopo, il 6 maggio, in coincidenza con l’Ascensione. Strategia distributiva che rispetta, quindi, i tempi della fede e anche dell’industria.
Foto copertina: Lionsgate
Source link




