Lazio

la Regione vara il piano contro l’inverno demografico

In un Lazio dove le culle restano sempre più vuote, la Regione decide di giocare la carta della “svolta strutturale”.

Proprio nei giorni di Pasqua, simbolo di rinascita, l’assessore alla Famiglia e alle Pari Opportunità, Simona Baldassarre, annuncia l’imminente approdo in Consiglio della nuova Legge Regionale sulla Famiglia. Un provvedimento che punta a trasformare il sostegno ai nuclei familiari da spesa assistenziale a pilastro dell’economia laziale.

I numeri della crisi: l’allarme natalità

Le premesse del provvedimento affondano in dati che l’assessore definisce “preoccupanti”. Secondo l’Osservatorio Vita e Natalità, nel 2025 il Lazio ha registrato un crollo delle nascite del 9,4%, con un tasso di fecondità fermo a 1,01 figli per donna.

«Serve una rivoluzione culturale e politica che rimetta al centro la vita», ha dichiarato Baldassarre. «Senza un cambio di paradigma, il rischio è il declino della nostra società».

Il Piano “Famiglia Giovane” e le misure concrete

La legge si distacca dal passato per un approccio che mira al lungo periodo. Non più interventi frammentati, ma una strategia organica che tocca diversi punti chiave:

Sostegno alle nuove coppie: Il programma “Famiglia Giovane” introdurrà contributi economici diretti e percorsi di accompagnamento alla genitorialità, per incoraggiare i giovani a formare nuovi nuclei senza la paura del baratro economico.

Contrasto alla fragilità: Misure mirate per le madri in difficoltà finanziaria, con un’attenzione specifica alle famiglie numerose, ai nuclei monogenitoriali e ai vedovi.

La “Carta Famiglia”: Uno strumento operativo per accedere ad agevolazioni su servizi pubblici e privati, riducendo l’impatto dei costi quotidiani sul budget domestico.

Il valore dei nonni: Per la prima volta viene riconosciuto per legge il ruolo dei nonni come “ammortizzatore sociale” e perno della solidarietà intergenerazionale.

Una nuova governance: dal Tavolo Permanente ai Centri Famiglia

L’architettura della legge prevede una programmazione triennale e l’istituzione di un Tavolo permanente su natalità e demografia. L’obiettivo è creare una rete di Centri per la famiglia potenziati, che possano aiutare concretamente nella difficile sfida della conciliazione tra carriera professionale e vita privata.

Un modello per l’Italia?

La giunta guidata da Francesco Rocca rivendica con orgoglio la scelta di aver creato una delega specifica per la Famiglia, separandola dalle politiche puramente assistenziali. «Si tratta di un modello nuovo che parte dal Lazio e può diventare un riferimento per tutto il Paese», ha concluso l’assessore Baldassarre. «Investire sulla famiglia significa investire sul futuro della nostra regione».

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