La Regione Piemonte punta a una nuova società pubblico privata per gestire le Terme di Acqui
ACQUI TERME – Durante l’incontro che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio nell’aula consiliare del Comune di Acqui Terme il presidente della Regione Alberto Cirio ha annunciato che “La Regione Piemonte é pronta ad essere partner del Comune di Acqui Terme nella creazione di una società pubblico privata che gestirà le acque del Polo termale acquese”.
Cirio nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di superare gli errori compiuti nel passato a partire dalla vendita delle terme a privati e di aprire una nuova era. La nuova società avrà una natura mista pubblico-privata e potrà includere più di un socio privato. L’orientamento della Regione, infatti, sembra essere quello di distinguere la partnership relativa all’attività curativa delle terme da quella legata al settore del benessere. Nella primavera 2026 le concessioni delle acque relative a terme curative ma al Grand hotel e alle terme Lago delle Sorgenti.
Per il comparto benessere è prevista la pubblicazione di un bando a partecipazione aperta. Diversa potrebbe invece essere la procedura per l’ambito sanitario, per il quale si ipotizza un’assegnazione diretta: in questo caso il partner potrebbe essere ancora Terme S.p.A., attraverso un negoziato finalizzato a raggiungere una soluzione condivisa, in grado anche di scongiurare lunghi contenziosi legali. Una trattativa con Terme S.p.A. è già in corso e una proposta definitiva potrebbe essere presentata prima del 20 gennaio, anche per evitare che diventino esecutivi i licenziamenti annunciati dall’azienda.
Nel corso dei colloqui con Terme S.p.A. si sarebbe discusso della possibile riapertura del Grand Hotel Nuove Terme e del Lago delle Sorgenti. I temi sul tavolo sono quindi numerosi e i prossimi giorni si preannunciano decisivi per l’evoluzione del confronto tra Regione e Comune da un lato e l’azienda dall’altro.
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