La regione Calabria sott’acqua ma anche… senz’acqua: impianti automatici in tilt
Calabria sott’acqua. Ma anche senz’acqua. È un paradosso solo in apparenza, perché racconta meglio di qualsiasi statistica la fragilità strutturale di una regione che da decenni vive un rapporto irrisolto con la sua risorsa più preziosa. Qui l’acqua non è mai neutra perché o manca o fa paura. È assenza che inaridisce i rubinetti, oppure eccesso che travolge città e paesi, isola pezzi di questa terra. In entrambi i casi, lascia dietro di sé la stessa sensazione di impotenza.
Quando i serbatoi si svuotano, qui la colpa è sempre del cielo. Ma quando il cielo finalmente si apre, la sete non scompare. Piove troppo, piove male, piove su una zolla incapace di trattenere, governare, distribuire. Le precipitazioni torrenziali di questi giorni hanno riportato in primo piano una verità scomoda: in Calabria l’emergenza idrica non nasce da risorse idriche insufficienti, ma dall’incapacità di gestirle.
La situazione fotografata da Sorical
L’ultima comunicazione della Sorical fotografa una situazione che è ormai una routine di straordinaria quotidianità: impianti fermi, acquedotti in sofferenza, linee elettriche interrotte, potabilizzatori bloccati dalla torbidità. L’acqua c’è, ma non arriva. Oppure arriva sporca, ingestibile.
Così interi territori restano a secco mentre fiumi e torrenti esondano, i pozzi vengono sommersi, le infrastrutture cedono sotto il peso di eventi che non sono più eccezionali, ma ciclici.
Impianti fermi e disservizi
In particolare, Sorical segnala il fermo dalla mezzanotte di ieri «dell’impianto di sollevamento Nascejume che alimenta l’acquedotto Abatamarco con una portata ridotta di circa il 40% per i 26 comuni del cosentino serviti, compreso il capoluogo; fermo l’impianto Ipot Trionto per assenza di energia elettrica con disservizi a Acri e tutti i comuni albanesi.
Fermo l’Ipot Alaco, dovuto a problemi elettrici, che sta determinando disservizi idrici in quasi tutti i comuni della provincia di Vibo Valentia e in alcuni comuni della Piana di Gioia Tauro. Ulteriori criticità si registrano nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, soprattutto ai campi pozzi ex gestione comunale a causa di guasti ai contatori e linee Enel.
La situazione nella Locride
Nella Locride si è lavorato anche di notte sugli acquedotti Amusa, Stilaro e Torbido, il servizio è ripristinato ma i serbatoi risultano senza accumuli. Sempre nella Locride un’esondazione interessa i pozzi dell’acquedotto Laverda.
I tecnici Sorical, in coordinamento con Enel, sono attualmente al lavoro per il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. Si segnalano inoltre i fermi di alcuni impianti di potabilizzazione a causa dell’elevata torbidità dell’acqua grezza in ingresso, conseguente alle recenti condizioni meteorologiche, tra cui l’impianto di Rocca di Neto.
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