Lazio

la rabbia di Unicost contro il degrado a Piazzale Clodio

Non è solo una questione di igiene, ma una denuncia che diventa apertamente politica. La segnalazione di Unicost, la corrente di centro della magistratura, punta il dito contro le condizioni sempre più critiche del Tribunale di Roma e contro le priorità di spesa del Ministero della Giustizia.

A Piazzale Clodio, sostengono i magistrati, la vivibilità degli uffici ha ormai toccato i minimi storici, anche a causa di lavori di ristrutturazione che procedono a rilento e sembrano non avere mai fine.

Topi nei corridoi del penale: scatta l’allarme sanitario

Al centro della denuncia c’è una vera e propria emergenza sanitaria che riguarda i locali del settore penale, dove si svolge quotidianamente l’attività giudiziaria.

Secondo quanto riportato nella nota, negli ambienti sarebbero presenti tracce ricorrenti di roditori, una situazione ritenuta incompatibile con le più elementari norme di sicurezza sul lavoro.

Condizioni che Unicost definisce «degradanti» e che non colpiscono solo i magistrati. A subirne le conseguenze sono anche la Polizia giudiziaria, il personale amministrativo e gli stessi cittadini che ogni giorno frequentano le aule di giustizia, costretti a muoversi in spazi fatiscenti e privi dei requisiti minimi di decoro e salubrità.

Foto magistrati del Gruppo Unicost

Il paradosso delle riforme: “Due Csm, zero derattizzazioni”

Il passaggio più duro della presa di posizione riguarda il confronto tra la realtà quotidiana dei tribunali e il percorso della riforma costituzionale della magistratura attualmente in discussione.

Mentre soffitti crollano e gli uffici vengono infestati dai topi, denunciano i magistrati, il Parlamento si avvia verso l’istituzione di due Consigli superiori della magistratura separati, uno giudicante e uno requirente, oltre a una nuova Alta Corte.

Unicost parla apertamente di un paradosso, sottolineando come i nuovi assetti istituzionali comporterebbero un aumento dei costi annui stimato in tre volte quelli attuali, a fronte di una carenza cronica di risorse per la manutenzione ordinaria degli edifici giudiziari.

La richiesta è netta: destinare immediatamente i fondi alla manutenzione straordinaria, alle operazioni di pulizia e derattizzazione e alla riqualificazione degli uffici esistenti, prima di investire in nuove strutture di vertice.

“La giustizia passa anche dalla dignità degli spazi”

Secondo la corrente di centro della magistratura, la qualità del servizio giustizia non dipende solo dalle riforme normative, ma anche – e forse soprattutto – dalla dignità materiale dei luoghi in cui viene esercitata.

Senza interventi urgenti a Piazzale Clodio, avvertono, il rischio concreto è una paralisi delle attività, causata dall’invivibilità degli ambienti e dalle condizioni ormai al limite.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »