la proposta che parte da Venezia
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Una nuova iniziativa legislativa mira a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli internavigatori del trasporto pubblico locale su acqua, aprendo la strada al pensionamento anticipato per circa 1.500 lavoratori in Italia. La proposta, che parte dalla Regione Veneto su iniziativa del Partito Democratico, potrebbe cambiare significativamente le prospettive previdenziali di piloti e marinai dei vaporetti veneziani e del trasporto lacustre nazionale.
Il consigliere regionale Jonatan Montanariello, vicepresidente della commissione Trasporti e infrastrutture, ha presentato oggi in conferenza stampa al Consiglio regionale un progetto di legge statale destinato al Parlamento. L’iniziativa si sviluppa su più fronti: oltre al percorso regionale, sono previste proposte parallele sia alla Camera che al Senato, dove i parlamentari del Pd hanno depositato due testi identici.
La questione riguarda principalmente Venezia, dove operano circa mille addetti tra vaporetti e altre imbarcazioni del trasporto pubblico, ma coinvolge anche la navigazione lacustre, con il lago di Garda come esempio principale. L’obiettivo è eliminare una disparità di trattamento esistente tra gli internavigatori e altre categorie del trasporto pubblico locale, come gli autoferrotranvieri, che già godono del riconoscimento di lavoro usurante.
Le condizioni lavorative degli internavigatori presentano caratteristiche particolarmente gravose. Come sottolineato da Montanariello durante la presentazione, questi lavoratori sono quotidianamente esposti a fattori di stress significativi: rumori costanti, vibrazioni continue, condizioni climatiche spesso estreme e turni irregolari che impattano pesantemente sul loro benessere fisico e psicologico.
Alla conferenza stampa hanno partecipato i principali sindacati dei trasporti, evidenziando il largo sostegno alla proposta da parte delle organizzazioni dei lavoratori. In collegamento è intervenuto anche il deputato Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, a dimostrazione dell’interesse nazionale per l’iniziativa.
Il prossimo passo cruciale sarà l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Veneto, passaggio necessario per trasmettere il progetto al Parlamento. La proposta punta a modificare il sistema previdenziale attuale, correggendo quella che viene considerata una discriminazione strutturale nei confronti di una categoria di lavoratori sottoposta a condizioni particolarmente impegnative nell’ambito del trasporto pubblico locale.
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