Umbria

La Proietti svende l’Umbria alla Toscana, sottomessi agli interessi di Giani


Il patto tra l’Umbria e la Toscana, firmato dalla presidente Stefania Proietti e dal presidente Eugenio Giani a Monte Santa Maria Tiberina, non piace al centrodestra regionale. 

Secondo Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc) “indebolisce la nostra regione, e ne certifica una definitiva marginalizzazione. La Proietti, inadeguata al ruolo, svende gli interessi dell’Umbria e dei suoi cittadini alla Toscana, piegandosi a logiche esclusivamente politiche e assumendo una posizione ben poco dignitosa di evidente subalternità nei confronti del presidente Giani. Denunciamo questa deriva a tutti gli umbri di buona volontà che non intendono abdicare al proprio ruolo di cittadini consapevoli”. 

Per la minoranza il patto “viene presentato come un accordo strategico, ma nei fatti certifica una scelta chiara: gli interessi dell’Umbria e dei suoi cittadini vengono sacrificati in favore delle logiche politiche della sinistra e dei giochi di equilibrio interni al campo largo”. E ancora: “Con questo patto, la nostra regione rinuncia a esercitare un ruolo autonomo nella più ampia collaborazione con tutte le regioni del Centro Italia, come abbiamo fatto nel quinquennio a guida centrodestra, ma accetta una posizione di subalternità nei confronti della Toscana, limitandosi a subire decisioni assunte da altri nascondendosi dietro il pastrano di Giani nell’andare alla pretesa temeraria contro il governo per ottenere l’impossibile e, due regioni su cinque, poter strillare piove, governo ladro”.

A questo punto l’opposizione elenca gli argomenti. E si inizia da Montedoglio e dall’acqua per il Trasimeno giudicata “solo un’operazione di facciata volta a giustificare la vergognosa bandiera bianca sull’operazione Medio Etruria che con ben altra fermezza avevamo noi condotto fino ad un anno fa”. 

Per quanto riguarda la MedioEtruria l’opposizione dice di assistere a “dichiarazioni surreali, con il presidente Giani che, a partita terminata, scappa con la palla pretendendo di rigiocarsi la partita con regole tutte sue compiendo una scelta egoistica, tornando a parlare non solo di Rigutino ma in una confusione totale di nuove location buttata là senza alcuna logica trasportistica. Il tutto con il placet della presidente Proietti, che accetta supinamente questo ruolo subalterno, condannando l’Umbria a scelte che pagheremo noi ma soprattutto le future generazioni. Si danneggiano i viaggiatori umbri e si condanna la nostra regione all’isolamento perpetuo che stavamo superando”.

Sulla sanità, concludono dal centrodestra, “appare evidente l’intenzione della Proietti di dirottare i pazienti umbri dell’Altotevere e del Trasimeno, che non riescono ad accedere alle prestazioni nella nostra regione a causa delle liste di attesa infinite o addirittura sbarrate, verso le strutture ospedaliere della Toscana, determinando un aumento dei disagi e dei costi per i cittadini, oltre a un pesante incremento della mobilità sanitaria passiva che nel 2025 ha bruciato ben 50 milioni delle nostre risorse”.  


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