Marche

la prof esclusa vince anche in appello


ANCONA Dopo la sentenza del Tar, ecco il sigillo del Consiglio di Stato che mette fine, almeno teoricamente, al contenzioso nato attorno al concorso bandito nel 2023 dall’Univpm per ambire al ruolo di docente ordinario della Clinica dermatologica, vinto nel 2023 e attualmente ricoperto dalla professoressa Oriana Simonetti.

La procedura

A ricorrere contro la Politecnica, per far annullare l’esito della procedura, era stata la candidata risultata non vincitrice, la dottoressa Anna Campanati. La docente associata che, dopo averla spuntata in primo grado, ha avuto ragione anche in secondo. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto l’appello proposto dalla Simonetti ma anche da Annamaria Offidani, ex direttrice della Clinica (ora in pensione) e presidente della commissione chiamata a giudicare le due candidate all’ambita cattedra. Nei confronti della Offidani, il giudici di primo grado aveva ordinato l’integrazione del contraddittorio. Che farà ora l’Univpm? Con ogni probabilità dovrà riformulare il concorso, o quantomeno, ricomporre il team della commissione.

Due, essenzialmente, i punti su cui aveva insistito il Tar, abbracciando la tesi della Campanati: il fatto che l’allora direttrice avesse avuto «una lunga e assidua collaborazione professionale con le uniche due candidate»; ma anche perché era stata rilevata una situazione «conflittuale e di inimicizia» con la professoressa che non ha ottenuto il posto. Una situazione che, come aveva rilevato il tribunale amministrativo di primo grado, era ben nota nell’ambiente di riferimento. Anche i giudici del Consiglio di Stato hanno rilevato «una condizione conflittuale con l’interesse istituzionale alla formazione di un organo concorsuale imparziale». In riferimento alla composizione della commissione, i giudici parlano di «illegittimità».

Le richieste

La Simonetti, ovviamente, chiedeva la riforma emessa lo scorso giugno dal Tar Marche. Stando alle ricorrenti al Consiglio non ci sarebbero state situazioni di incompatibilità della Offidani rispetto al all’incarico di presidente di commissione. Parimenti, non sarebbero mai insorti quegli attriti invocati dalla Campanati. Al bando potevano partecipare solo i professori associati già in servizio nell’ateneo. Si erano presentate solo due candidate. La prof che non ha ottenuto la cattedra è stata assistita dagli avvocati Paolo Campanati e Michele Magistrelli, l’attuale direttrice era sostenuta dai legali Paolo Lazzara, Luigi Principato e Massimo Togna.




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