Trentino Alto Adige/Suedtirol

La Procura di Bolzano “accelera” ancora: ben 9.149 fascicoli smaltiti in un anno – Cronaca



TRENTO. Un sistema giudiziario che, almeno sul fronte operativo, continua a produrre risultati, ma che sul piano del dibattito pubblico rischia di restare intrappolato in contrapposizioni ideologiche e slogan. È il quadro emerso durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, oggi, 31 gennaio, nel corso della quale sono stati illustrati anche i dati della Procura di Bolzano, che nel 2025 ha smaltito 9.149 fascicoli – una produttività “già significativa” e ulteriormente cresciuta, come ha sottolineato il procuratore generale Corrado Mistri – insieme alla relazione del presidente della Corte di appello di Trento Eugenio Gramola, intervenuto dopo l’omaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel suo intervento, Gramola ha puntato il dito contro le contrapposizioni politiche, spesso radicali e fondate su slogan, parlando di una discussione pubblica segnata da superficialità. Critico anche il giudizio sul ruolo dei social, descritti come strumenti capaci di trasformare i cittadini in un facile “rage bait”, con una capacità critica che rischia di restare compressa e silente.

Il presidente ha quindi affrontato il tema della riforma della giustizia e della separazione delle carriere. Ha ricordato che il passaggio tra funzioni requirenti e giudicanti riguarda numeri minimi: tra il 2019 e il 2023 si è trattato di 24–34 magistrati l’anno, pari allo 0,27–0,38% del totale. Da qui una serie di interrogativi sulla reale utilità della riforma, sull’autonomia dei pm e sulla coerenza di una separazione che non coinvolgerebbe anche i diversi gradi di giudizio.
 

Tra le priorità indicate da Gramola figurano una riforma strutturale del processo civile, il ripensamento del Tribunale della famiglia, l’aggiornamento dei mezzi a disposizione dell’autorità giudiziaria e il superamento delle criticità nel sistema di conversione delle pene detentive in pene pecuniarie. Sul fronte dell’organico, ha segnalato le carenze a Rovereto, a Bolzano e alla Corte di appello di Trento, sottolineando come la qualità dei provvedimenti debba affiancare la quantità.

Sul versante operativo, il procuratore generale Corrado Mistri ha reso noti altri dati del 2025. Nel 2025 la Procura di Trento ha sequestrato quasi 2,09 milioni di euro, trasferiti a Equitalia per evitare la dispersione dei profitti illeciti. Il 75,6% dei procedimenti è stato definito entro sei mesi e l’84,7% entro l’anno. Iscritti 6.786 indagati noti e 10.375 ignoti, con 166 misure cautelari richieste e 81 reali. A Rovereto il 70% dei procedimenti si chiude entro sei mesi, mentre per gli uffici minorili la situazione è stata definita stabile e priva di criticità.

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »