La prima messa pasquale di Papa Leone: «C’è tanta cattiveria, a volte sembra che Dio non esista»
Il Papa nell’omelia della messa di Pasqua invita alla speranza. «È vero che molte volte sembra che Dio non esista: vediamo ingiustizie, cattiverie, indifferenze e crudeltà che non diminuiscono. Però è altrettanto certo che nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo che presto o tardi produce un frutto» perché la Pasqua «ci dona questa speranza, ricordandoci che nel Cristo risorto una nuova creazione è possibile ogni giorno».
La Pasqua è «un nuovo inizio, è la vita finalmente resa eterna dalla vittoria di Dio sull’antico Avversario. Di questo canto di speranza – ha concluso Papa Leone – oggi abbiamo bisogno». «La morte è sempre in agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell’oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i più fragili. La vediamo nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge». Ma «il Signore è vivo e rimane con noi. Attraverso fessure di risurrezione che si fanno spazio nelle oscurità, Egli consegna il nostro cuore alla speranza». Lo ha detto il Papa nell’omelia di Pasqua.
Occorre mettere da parte odio e vendetta e ricordare che «la forza con cui Cristo è risorto è totalmente non violenta», ha detto poi il Papa nella tradizionale benedizione urbi et orbi, davanti a 50 mila fedeli riuniti a San Pietro. Quindi la forza di Dio è «simile a quella di un cuore umano che, ferito da un’offesa, respinge l’istinto di vendetta e, pieno di pietà, prega per chi lo ha offeso».
«Questa è la vera forza che porta la pace all’umanità, perché genera relazioni rispettose a tutti i livelli: tra le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le nazioni. Non mira all’interesse particolare, ma al bene comune; non vuole imporre il proprio piano, ma contribuire a progettarlo e a realizzarlo insieme agli altri», ha detto ancora Leone XIV.
Quindi «la risurrezione di Cristo è il principio dell’umanità nuova, è l’ingresso nella vera terra promessa, dove regnano la giustizia, la libertà, la pace, dove tutti si riconoscono fratelli e sorelle». «La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi!», ha detto il Papa nella benedizione urbi et orbi annunciando una preghiera per la pace sabato prossimo. «Invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella basilica di San Pietro sabato 11 aprile».
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