Politica

La preside della scuola dove si cantava ‘Faccetta nera’ nominata da Giuli ai musei d’Abruzzo

Da preside della scuola dove si doveva cantare “Faccetta nera” a candidata (non eletta) in Abruzzo con Marsilio (FdI), ora la nomina del ministro Alessandro Giuli nel cda dei musei statali della regione: la designazione di Laura D’Ambrosio fa sobbalzare l’opposizione.

“Una scelta che sconcerta”, il commento del deputato democratico Luciano D’Alfonso che parla “di ricompensa politica”, peraltro nell’anno in cui l’Abruzzo celebra L’Aquila capitale italiana della cultura.

La vicenda della classe di Nereto, 5.240 abitanti in provincia di Teramo, costretta a intonare la canzone di propaganda fascista risale al gennaio di tre anni fa. L’iniziativa venne decisa nell’ambito di un approfondimento sulla Giornata della Memoria rivolto a due classi di quinta elementare, per far capire ai bambini come “all’epoca del fascismo la vita per un bambino non era colorata come oggi”.

Dopo gli attacchi dell’Anpi sollecitati dai genitori dei bambini, l’allora dirigente scolastica D’Ambrosio stigmatizzò l’episodio, “agghiacciante”, definendolo una scelta “sconsiderata da parte della docente” Stefania Pompeo, verso la quale minacciò provvedimenti. Tuttavia la stessa non venne punita e anzi nella campagna elettorale per Marsilio era sul palco a presentare una degli eventi a sostegno proprio della sua preside.

Ora la nomina da parte del Mic di Giuli che sembra destinata a generare nuove polemiche. Con il Pd che chiede “con quale criterio il ministro continui a consentire l’occupazione delle istituzioni culturali con esponenti del proprio partito, trasformando incarichi di prestigio in parcheggi per candidati bocciati e figure ideologicamente segnate e discutibili”.

Ecco il decreto di nomina di Laura D’Ambrosio.


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