La Pasticceria Mantero porta il maritozzo al Festival di Sanremo

Genova. Un pezzo di Genova, uno di Roma e uno di Sanremo: la Pasticceria Mantero, realtà storica di Sampierdarena, porta nella Città dei Fiori il maritozzo in occasione della 76esima edizione del Festival di Sanremo.
La pasticceria genovese a Sanremo per il Festival
Dal 24 al 28 febbraio 2026, nel temporary romano in via Carli 24 a Sanremo, i maritozzi della Pasticceria Mantero accompagneranno lo street food capitolino con la loro eleganza artigianale, suggellando l’incontro tra musica, convivialità e alta pasticceria. Un incontro che unisce idealmente Roma, Sanremo e Genova attraverso un grande classico della tradizione italiana.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Ostevia x @cucinaconruben” dello chef influencer Ruben Bondì, quasi due milioni di follower su Instagram. La famiglia Mantero collaborerà con lui per la durata del Festival, e per lo stesso periodo offrirà eccezionalmente il maritozzo romano nei suoi negozi di Genova.
“Partecipare a un progetto che intreccia musica, convivialità e tradizione gastronomica è per noi motivo di grande orgoglio – dice Stefania Mantero – Il maritozzo è un dolce simbolico, generoso e popolare: portarlo a Sanremo e, contemporaneamente, proporlo a Genova durante tutta la settimana del Festival è il nostro modo di celebrare questo momento di festa collettiva”.
Il maritozzo della Pasticceria Mantero
Soffice impasto lievitato naturalmente, equilibrio perfetto tra struttura e leggerezza, farcitura generosa e vellutata: il maritozzo firmato Mantero è un omaggio rispettoso alla ricetta originale romana, con un tocco di precisione tecnica e qualità delle materie prime che fanno della pasticceria genovese un punto di riferimento nel panorama dolciario.
Per la Pasticceria Mantero si tratta di una partecipazione dal forte valore simbolico: portare – per il secondo anno consecutivo in partnership con @cucinaconruben – un dolce iconico della Capitale nella città dei fiori durante la settimana più seguita della musica italiana significa celebrare l’incontro tra territori, tradizioni e pubblici diversi.




