Emilia Romagna

La pasticceria Borbonica cambia gestione: Anna e Antonio lasciano


Non è solo l’anno che finisce, ma per Anna De Falco e Antonio Russo si conclude anche un’avventura durata dieci anni. La mattina del 31 dicembre hanno alzato per l’ultima volta la saracinesca della pasticceria e caffetteria La Borbonica di via Riva Di Reno, molto apprezzata nel quartiere per le prelibatezze partenopee. Dal primo giorno dell’anno nuovo, infatti, passa a una nuova gestione l’attività fondata nel 2015 dall’imprenditrice e dal pasticcere napoletani, marito e moglie.

Sfogliatelle, babà e zeppole: “Abbiamo portato le nostre tradizioni”

“È stato un viaggio che ha portato con sé tanto amore, tanta gioia ma anche tanti sacrifici. E ora ci fermiamo, perché abbiamo la possibilità di farlo”, raccontano durante il brindisi organizzato per lasciare un ultimo saluto ai clienti che in questi anni hanno potuto assaporare i dolci tipici della cultura napoletana. Sfogliatelle, babà, zeppole e altre prelibatezze che, anche nell’ultimo giorno della loro gestione, riempiono le vetrinette del bancone.

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“Abbiamo portato a Bologna le nostre tradizioni e un pezzetto della nostra cultura, che ci sembra essere stata apprezzata – prosegue Anna –. Lo scorso 19 marzo, a San Giuseppe, per esempio, abbiamo venduto oltre 16mila zeppole. Ma la soddisfazione più grande è quella di tutti i giorni, quando i clienti ci dicono ‘Quando vengo qui è come essere a casa’”.

La sfida imposta dal quartiere

Originari di Napoli e arrivati a Bologna nei primi anni Duemila, a decidere di avviare il progetto di famiglia è stato Antonio dopo un lungo percorso nella pasticceria. “Io mi occupo di tutto quello che va dalla soglia del laboratorio indietro, mia moglie di quello che c’è avanti”, scherza. L’inizio, spiega, non è stato facile, in una zona che una decina di anni fa era molto diversa: “Questa parte di via era più degradata, molti ci sconsigliavano di venirci a lavorare. Lo stesso locale che abbiamo rilevato era fatiscente. Ma grazie al nostro impegno e ai clienti, oggi possiamo dire che siamo riusciti a migliorare questo quartiere”.

Dal secondo locale in via Mazzini alla torta per il Papa

Tre anni fa è arrivata anche la seconda apertura in via Mazzini, gestita dal figlio Enzo. Quindici i collaboratori impegnati nei due punti vendita. Quello storico in via Riva di Reno non chiuderà definitivamente e manterrà lo stesso staff, ma a tenere le redini dell’impresa non saranno più i due coniugi. La Borbonica, insomma, passa di mano: “Abbiamo dato anima e corpo a questo locale, è stato bello ma anche molto faticoso – riferisce Anna –. Il sacrificio più grande l’ho vissuto da imprenditrice e da mamma: non poter stare con i miei figli e rientrare a casa alle dieci di sera. Quando abbiamo aperto la Borbonica la mia figlia più piccola aveva un anno e mezzo”. Antonio, invece, ha iniziato a dividersi tra il laboratorio della pasticceria e il settore gelateria e pasticceria della Fabbri.

In dieci anni sono arrivati anche eventi eccezionali, racconta Antonio col sorriso. Come la consegna della torta a Papa Francesco durante la sua visita a Bologna nel 2017. E l’ultimo scudetto del Napoli, con i calciatori che hanno festeggiato con una creazione del pasticcere. Ma, per la coppia, il successo della Borbonica si deve misurare in quella che è stata la vita di tutti i giorni: “Il binomio Anna e Antonio, sempre insieme come soci e come famiglia. Senza l’una non ci sarebbe l’altro, e viceversa”. Insieme, il 31 dicembre, anche nello spegnere per l’ultima volta le luci del locale.

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