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La Nfl nel tempio del calcio: spettacolo al Santiago Bernabeu con Chivu e Bobo Vieri in tribuna

Siamo sinceri, sino a pochi anni fa in pochi avremmo mai immaginato che il football americano potesse sbarcare in grande stile nel tempio del calcio mondiale: il Santiago Bernabeu, la casa dei Blancos, il leggendario Real Madrid che da sempre miete successi in serie e ha tra le sue fila i migliori calciatori del mondo.

Ma il mondo della National football league è in costante evoluzione e il piano di espandere la stagione regolare fuori dagli States prosegue con nuove “conquiste”.

L’ultima in ordine di tempo è il nuovo Bernabeu. gioiello tecnologico studiato e realizzato anche con lo scopo di ospitare il football americano.

Domenica l’esordio, meravigliosamente organizzato dalla Nfl, maestra in questo. Sugli spalti un pubblico vario e interessato con ospiti Vip anche di altre discipline. Il calcio, soprattutto.

A rappresentare l’Inter, Bobo Vieri, autore di oltre cento reti in nerazzurro nei suoi anni ruggenti, che ha consegnato una maglia della squadra al commissioner Roger Goodell, ha indossato il paraspalle per cimentarsi in qualche gioco nel pre-gara sempre legato al football (vedi lanci e calci, tipo field gol).

Tra i protagonisti del pallone in tribuna anche Cristian Chivu, allenatore interista, che non perde occasione, dopo ogni partita della sua squadra, di dire alle telecamere su cosa farà dopo l’incontro della sua squadra: “Adesso vado a casa a guardarmi Red Zone (una sorta del Calcio minuto per minuto televisivo) o una delle partite che ancora devono giocarsi (il cosiddetto Sunday night del football).

Chivu è davvero un appassionato del football e non si può escludere che guardi con occhio da tecnico alle strategie offensive e difensive che questa disciplina propone e che, magari, possono essere mutuate anche nel calcio (in vista derby?).

Ormai la Nfl si gioca in Brasile, Inghilterra, Irlanda, Germania, Spagna, Messico, Canada, i match aumentato di stagione in stagione e alternano le nazioni e ne includono di nuove. Ma l’Italia non c’è. Mai. E non è un problema di follower. Ma di strutture. Nel nostro Paese al momento nessuno stadio ha gli standard minimi per ospitare una gara del massimo campionato di football americano. Il resto sono chiacchiere. Al momento.

E andiamo alla giornata. Aperta appunto dal match di Madrid tra due grandi deluse del campionato e vinto di misura dai Dolphins sui Commanders al supplementare. Ma c’era attesa soprattutto per gli incontri che aspettavano le due finaliste della scorsa stagione, Chiefs e Eagles.

Hanno dato responsi differenti. Male i Chiefs, bene gli Eagles (anche se i problemi in attacco sono ormai evidentissimi).

La divisione Afc West a fine stagione potrebbe presto cambiare padrone dopo nove anni di dominio griffato Kansas City. Il ko di KC contro Denver ci dice questo. I Broncos, difesa di ferro e attacco intermittente sono 9-2 contro il claudicante 5-5 di stagione della dinastia targata Mahomes. Ieri un calcio di Lutz all’ultimo secondo, da 35 yards, ha deciso la partita.

Difese sugli scudi anche a Phila e vittoria con pochi punti anche qui dei padroni di casa. Complice, va detto, una chiamata arbitrale assolutamente discutibile che ha sanzionato un pass interference ai danni di Brown e regalato un primo down alle Aquile in un finale caldissimo.

Ma in attacco non ci siamo. Brown si è lamentato a lungo in settimana per lo scarso utilizzo. E anche ieri è stato servito piuttosto male. E anche Smith. Il gioco offensivo non ha slancio e non può più fondarsi solo su Barkley che quest’anno tra l’altro non trova spazi e corre poco rispetto alle praterie dell’anno precedente.

Comunque, con questa super difesa le Aquile la spuntano anche questa volta. Un dato su tutti: i Lions, che vantano un attacco di primo piano, sono stati fermati cinque volte su cinque al quarto down.

Detroit mastica amaro, Goff non ha avuto la scintilla, è un qb forte e regolare ma difficilmente sa inventare qualcosa. Philadelphia sorride a metà: o trova un gioco d’attacco più consistente o ripetersi sarà molto, molto difficile.

E’ anche vero che in questo momento nessuno sta volando e gli stessi forti Rams hanno vinto con sole due lunghezze su un disastroso Darnold, qb di Seattle.

Per finire da segnalare il pessimo esordio in Nfl del figlio del grande cornerback degli anni Ottanta Deion Sanders.

Il suo rampollo, che sinora si era distinto per diverse spacconate verbali, fa il quarterback ed è riuscito a far perdere una partita difficile da perdere (…) ai suoi Browns contro i non irresistibili Ravens di stagione. Deshaun Sanders non è uscito tra gli applausi dal campo, Prime Time era davvero un’altra cosa.

Risultati

MIAMI 16 Washington 13 (OT)

Chicago 19 MINNESOTA 17

Houston 16 TENNESSEE 13

Carolina 30 ATLANTA 27 (OT)

BUFFALO 44 Tampa Bay 32

JACKSONVILLE 35 LA Chargers 6

Green Bay 27 NY GIANTS 20

PITTSBURGH 34 Cincinnati 12

LA RAMS 21 Seattle 19

San Francisco 41 ARIZONA 22

DENVER 22 Kansas City 19

Baltimore 23 CLEVELAND 16

PHILADELPHIA 16 Detroit 9


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