«La Musica nel Cuore»: il concerto di Natale di Mediolanum che unisce Milano nella solidarietà
La dimensione benefica dell’evento è stata approfondita da Sara Doris, Vicepresidente della banca e Presidente sia di Fondazione Mediolanum sia di Fondazione Ennio Doris. Nel suo intervento, ha ricordato che ogni anno la serata sostiene una realtà del territorio e che l’edizione 2025 è dedicata all’Ospedale Buzzi. La raccolta fondi sostiene infatti il reparto di terapia intensiva pediatrica, un luogo che Sara Doris ha definito «il reparto che più rappresenta la fragilità ma anche la forza della vita». Dopo aver finanziato la nuova sala d’attesa del Buzzi nell’edizione precedente, la Fondazione rinnova il proprio impegno verso uno dei presidi più importanti per i bambini e per le loro famiglie. «È un luogo dove ogni attimo conta» ha spiegato, evidenziando l’importanza di nuove attrezzature, ambienti più moderni e spazi dedicati ai genitori che trascorrono al fianco dei bambini giorni e notti intere.
Sara Doris ha anche ricordato come il concerto rappresenti ogni anno un modo per dare continuità all’opera di Ennio Doris. «Osservando papà ho capito che il segreto sta nello svolgere i piccoli compiti quotidiani come se fossero grandi e nobili» ha detto, sottolineando come nella costanza dei gesti si costruisca qualcosa che può definire grande «perché sopravvive nel tempo». Ha poi invitato il pubblico a riconoscersi in una responsabilità condivisa: «Accogliamo il testimone di chi è venuto prima di noi e abbiamo il compito di consegnare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato».
Il concerto ha dato voce a questo spirito con un repertorio pensato per alternare raccoglimento e celebrazione. Roberto Vecchioni ha interpretato alcuni dei suoi brani più significativi, tra cui «Ti insegnerò a volare» e «Chiamami ancora amore». Francesca Michielin ha portato nel Duomo la sua vocalità limpida con «L’amore esiste», «Adeste Fideles» e «Cinema». Alessandra Amoroso ha concluso l’ultima parte con «Silent Night», «Immobile» e «Comunque andare», accompagnando il pubblico verso un finale corale che ha mescolato sacro e pop.
La chiusura della serata ha visto l’esecuzione dell’«Ave Maria» di Schubert e, in un’atmosfera più festosa, di «All I Want for Christmas Is You», che ha trasformato il Duomo in un luogo di partecipazione collettiva.
«La Musica nel Cuore» si conferma così un appuntamento che unisce tradizione, solidarietà e cultura. Un’occasione che trasforma la musica in un gesto concreto, rinnovando il legame tra la città, le istituzioni e i progetti che ogni anno contribuiscono a sostenere chi ne ha più bisogno.
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