la moda mondiale piange il maestro del “Rosso”
La notizia è stata ufficializzata dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Si è spento Valentino Garavani, nato a Voghera nel 1932, creatore che più di ogni altro ha incarnato l’eleganza assoluta dell’Haute Couture.
Con le sue creazioni ha vestito le donne più iconiche del Novecento e costruito un impero fondato sulla bellezza, sull’artigianalità e su un colore diventato leggenda: il “Rosso Valentino”.
Roma, città che lo accolse professionalmente fin dagli anni Cinquanta e che divenne la capitale del suo stile, si prepara ora a rendergli omaggio con l’ultimo saluto.
La camera ardente sarà allestita presso PM23, in piazza Mignanelli 23, storica sede della maison, nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle ore 11 alle 18.
I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica.

Valentino Clemente Ludovico Garavani iniziò il suo percorso formativo in Francia, lavorando per grandi nomi come Jean Dessès e Guy Laroche. Il ritorno in Italia segnò l’inizio di una delle storie più straordinarie della moda mondiale.
Nel 1960, l’incontro casuale con Giancarlo Giammetti in un caffè romano diede vita a un sodalizio professionale e umano destinato a durare una vita.
Dalle sfilate a Palazzo Pitti nel 1962 alla consacrazione internazionale, Valentino trasformò la moda in un linguaggio universale.
Storico il legame con Jacqueline Kennedy, che scelse una sua creazione per le nozze con Aristotele Onassis, suggellando l’ingresso definitivo dello stilista nell’Olimpo dell’eleganza mondiale.
Le sue collezioni divennero strumenti di diplomazia culturale, capaci di raccontare l’Italia al mondo con grazia e autorevolezza.
Alla notizia della scomparsa, il mondo politico ha espresso un cordoglio unanime. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha definito “maestro indiscusso di stile”, mentre i ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno sottolineato come il suo talento abbia contribuito in modo decisivo a rendere il Made in Italy un’eccellenza globale.
Pur avendo lasciato la direzione creativa nel 2007, il marchio Valentino ha continuato a crescere, passando sotto la gestione del fondo del Qatar Mayhoola e, nel 2023, con l’ingresso del gruppo Kering.
Negli ultimi anni, Garavani si era dedicato con discrezione alla filantropia attraverso la sua Fondazione, confermando una visione della bellezza come valore etico e culturale.
Con Valentino scompare non solo uno stilista, ma un’idea di eleganza senza tempo, capace di attraversare le epoche e di restare, ancora oggi, un riferimento assoluto.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link




