La Maremma è ancora a secco
Grosseto. “Siamo di nuovo in estate e anche quest’anno assistiamo alle solite litanie per la carenza di acqua utile all’agricoltura e non soltanto”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Moreno Bellettini, Simonetta Baccetti e il direttivo provinciale di Fratelli d’Italia.
“Giani viene a inaugurare ‘dighe mobili’. Il Consorzio di Bonifica promette massicci interventi per risolvere l’annoso problema, tutto fa, ma come sempre gli agricoltori maremmani perderanno migliaia di ettari coltivabili soltanto se non irrigati a causa della carenza di acqua. E’ stato calcolato che nel solo 2024 la disponibilità idrica è diminuita del 40% – continua la nota -. Dopo decine di anni di promesse mai risolutive viene naturale pensare che all’amministrazione regionale della Toscana non importi molto della Maremma”.
“La poca attenzione si manifesta anche con quanto la Regione spende in soccorso per la siccità ogni estate, mentre i pozzi scendono e senz’acqua non si può fare impresa – sottolinea il comunicato –. Il parlare continuamente del problema senza agire stona e fa pensare male, considerato che a pochi chilometri da Grosseto esiste un progetto esecutivo già pagato, che, soltanto con la metà della sua capacità di raccolta idrica da riversare in Maremma, potrebbe mantenere migliaia di ettari con colture strategiche, dal pomodoro, al girasole, agli ortaggi, ed altro, l’equivalente di centinaia di milioni annui di fatturato. Stiamo parlando del lago di Pian di feccia, con una capacità di raccolta prevista, di oltre 100 milioni di metri cubi, già pagato, espropriato e abbandonato. L’opera, già progettata per accumulare acqua, è stata finanziata con oltre 30 miliardi di lire dei contribuenti, con i terreni in mano pubblica, il lago è fermo e la siccità no”.
“Visto che l’acqua era ed è la emergenza, che senso ha non intervenire per usufruire dei milioni di metri cubi non utilizzati da 40 anni, anche perché non serve un nuovo progetto, basta aggiornare quello esistente per farlo diventare utile e aiutare finalmente le centinaia di aziende agricole, la filiera ortofrutticola e il turismo rurale che si assottigliano sempre di più a causa della siccità. E siamo stanchi di sentire la madre delle scuse, ‘non ci sono soldi’, quando si vuole i soldi si trovano; se nel 2023 la Regione Toscana ha sbloccato 90 milioni di euro per l’utilissima vasca di espansione di Roffia, in pochi mesi può trovare risorse anche per la Maremma – termina la nota –, sempre che il futuro della Maremma non interessi ai palazzi del capoluogo regionale”.
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