La mappa di Instagram arriva in Italia: tra novità social e rischi per i minorenni. Trovate i vostri amici o disattivatela subito, ecco come

Da ottobre Instagram ha attivato anche in Italia la nuova mappa degli amici, che consente agli utenti di visualizzare la posizione geografica precisa dei propri contatti e i contenuti, come post e storie, pubblicati nei luoghi visitati.
La geolocalizzazione non è automatica ma va attivata volontariamente e può essere gestita scegliendo tra diverse modalità di condivisione: con tutti gli amici, solo con la lista degli amici più stretti, con alcuni selezionati o con nessuno. La posizione resta visibile per i contatti selezionati, ma viene disattivata se l’app non viene aperta per 24 ore.
Le criticità per bambini e adolescenti: privacy e sicurezza
Se da un lato la mappa di Instagram offre nuove opportunità di interazione, dall’altro solleva serie preoccupazioni in materia di privacy e sicurezza dei minorenni. La possibilità di condividere in tempo reale la posizione aumenta il rischio di violazione della privacy, soprattutto se attivata da bambini e adolescenti poco consapevoli delle implicazioni.
La funzione può rendere accessibile a estranei la posizione di utenti giovani, esponendoli a possibili contatti indesiderati o situazioni di pericolo. Inoltre, la geo-localizzazione dei contenuti contribuisce al fenomeno del tracciamento digitale, facilitando la raccolta di dati di navigazione e abitudini di movimento.
Meta assicura che la funzione è totalmente opzionale e disattivata di default, quindi nessuno ti seguirà a tua insaputa. La condivisione della posizione viene disattivata automaticamente se non apri più l’app per 24 ore.
Il ruolo delle famiglie e delle scuole: educare e proteggere
Nell’era della identità algoritmica, scuola e famiglia diventano fondamentali per sensibilizzare i più giovani sull’uso responsabile delle nuove funzionalità digitali. È indispensabile che genitori e docenti promuovano una corretta formazione digitale e aiutino i minorenni a gestire consapevolmente le impostazioni di privacy, evitando di attivare la condivisione della posizione se non strettamente necessario.
La diffusione della mappa di Instagram richiede dunque attenzione e coinvolgimento diretto di tutte le figure educative, per ridurre i rischi e favorire un utilizzo sicuro e tutelato delle piattaforme social.
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