La maglia nera di Crotone: è prima per opposizioni all’espianto degli organi
La cultura della solidarietà fa fatica a decollare nel Crotonese. Dai dati forniti dal responsabile provinciale dell’Aido, Franco Renda, la provincia pitagorica occupa gli ultimi posti nella donazione di organi; parallelamente, è al primo posto nell’opposizione dei familiari all’espianto. Renda ha denunciato la mancata attuazione in molti piccoli Comuni dell’area nord del Crotonese della normativa sul consenso informato, quella che consente ad ogni cittadino di esprimere la sua volontà all’espianto al momento del rilascio o il rinnovo della carta d’identità.
Insieme a Cirò, compaiono nell’elenco dei “cattivi” Crucoli, Umbriatico, i centri albanofoni di San Nicola dell’Alto, Pallagorio e Carfizzi, ma anche Verzino. Renda ha anticipato che sarà sua cura sollecitare le amministrazioni inadempienti; lo ha detto, sabato scorso, agli studenti del liceo scientifico Ilio Adorisio di Cirò, diretto da Giuseppe Peduto.
Guida la classifica la provincia di Cosenza con 97.957 consensi contro 73.413 opposizioni; seguono Reggio con 85.777 sì, Catanzaro con 61.048 (contro 45.775 no), Vibo Valentia con 29.060 assensi e Crotone con 23.448 sì (24.227 opposizioni).
Al momento sono in attesa di trapianto (l’attesa media è intorno ai 2 anni e 6 mesi) negli ospedali di Cosenza e Reggio rispettivamente 66 e 81 persone. La Calabria, insieme con la Sicilia e la Campania, è cresciuta facendo registrare un +2,7% di donazioni e un +1,7% di trapianti nel 2024.
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