Trentino Alto Adige/Suedtirol

La lince torna in Alto Adige: foto confermano la presenza a Falzes – Cronaca



BOLZANO. Il monitoraggio con fototrappole attivo su scala provinciale conferma il ritorno della lince in Alto Adige. Le immagini raccolte a inizio marzo documentano con chiarezza la presenza dell’animale in Val Pusteria, nel territorio comunale di Falzes, segnando un nuovo tassello nella diffusione della specie sul territorio.

La rete, composta da oltre 200 dispositivi attivi da febbraio, ha già fornito dati significativi sulla fauna selvatica. Già nel 2025 le fototrappole avevano individuato singoli esemplari nell’area del Brennero e in Alta Val Venosta. “Il monitoraggio sistematico è fondamentale perché garantisce dati affidabili e una base oggettiva per seguire l’evoluzione delle specie”, ha spiegato l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher.

Secondo il direttore del Servizio forestale Günther Unterthiner, le immagini rappresentano “un segnale positivo per la biodiversità e la stabilità ecologica”, confermando il ritorno di una specie rara e particolarmente schiva. Le segnalazioni si inseriscono in un contesto più ampio: in Tirolo nel 2025 sono state registrate sei presenze, mentre nei Grigioni la popolazione è stimata tra 15 e 20 esemplari, con nuovi programmi di reintroduzione previsti.

La lince eurasiatica è il più grande felino europeo e si distingue per orecchie a pennacchio, coda corta e mantello maculato unico per ogni individuo. Vive in ambienti boschivi tranquilli ed è attiva soprattutto di notte. Come ricorda il tecnico Dominik Trenkwalder, un singolo maschio può occupare territori fino a 40.000 ettari. Predatore di caprioli e piccola fauna, provoca raramente danni agli allevamenti, anche grazie al suo comportamento elusivo.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »