Salute

la letterina di Littizzetto per le atlete delle Olimpiadi

Una lunga letterina nella quale Luciana Littizzetto si rivolge alle atlete delle Olimpiadi di Milano Cortina per sperare con loro che arriverà un giorno in cui per le donne non sarà più necessario “essere brave il doppio”.

È l’omaggio che l’attrice e comica ha voluto fare alle atlete dal salotto di Che tempo che fa, in onda sul Nove.

“Vi parlo da non sportiva, da donna che ha una rotula che si stacca come le medaglie che vincete, che pratica un’unica disciplina olimpionica, la salita sulla scrivania, e che considera discesa libera scendere le scale senza ascensore – dice – Una che osserva le vostre imprese come un aborigeno guarderebbe una Tesla o Del Vecchio una telecamera, ammirato e senza la più pallida idea di come funzioni”. “Volevo solo dirvi brave – continua Littizzetto – Vedere atlete che gareggiano come voi mette pace nell’anima e fa sembrare che un mondo quasi diverso sia possibile. Quasi, perché qualcosa rimane ed è lo sbattimento doppio, triplo, quadruplo che tocca alle donne. Perché il maschio fa, anche la donna fa ma al cubo perché non ha quel potere enorme del cromosoma XY che ti permette di fare una cosa alla volta e fermare tutto il resto”.

“Io vi vedo mitiche olimpioniche, tifo per voi, sto male se perdete e gioisco se vincete. So che non abbiamo nulla in comune, di sicuro non muscoli, tendini, coordinazione e stare bene in tuta attillata. Ma una piccola cosa sì, quella sensazione di dover fare sempre qualcosa di più, di dover essere sempre un po’ più brave, di avere un carico che non si vede ma che ci trasciniamo dietro. Ma a voi lo sport regala quei minuti preziosi in cui essere solo se stesse”.

“Quindi – conclude – ragazze continuate, continuate a lanciare la stone, a correre sul ghiaccio, a saltare anche col ginocchio che scricchiola, a rispondere alle interviste con un bambino attaccato al collo perché così voi state cambiando piano piano questo mondo e magari un giorno non ci servirà più essere brave il doppio, basterà solo essere brave”.


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