La Juve asfalta il Pisa, il regalo di compleanno più bello per Spalletti
Quattro gol al Pisa e tre punti conquistati, la Juventus fa il miglior regalo di compleanno a Spalletti: il tecnico spegne 67 candeline con una vittoria attesa dal primo febbraio, i bianconeri rispondono al blitz del Como a Cagliari e tornano a mettere pressione alla Roma in ottica Champions. I toscani lottano per un tempo, poi nella ripresa crollano sotto i colpi di Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga.
Tra i bianconeri rientra Locatelli dalla squalifica e torna subito titolare, la novità riservata da Spalletti riguarda la difesa: il tecnico concede un turno di riposo a Kelly e propone dal primo minuto Gatti, l’eroe di Roma con il pareggio a tempo scaduto. In porta viene confermato Perin, in attacco non ci sono rotazioni e giocano David supportato da Conceicao, McKennie e Yildiz. Nel Pisa i due grandi ex, Cuadrado e Iling-Junior, siedono in panchina, mentre davanti Hiljemark sceglie il tandem Moreo-Durosinmi. In tribuna c’è uno spettatore d’eccezione: Mario Mandzukic viene accolto da una vera e propria ovazione dello Stadium e il croato si prende anche l’abbraccio della Curva Sud.
La Juve entra in campo distratta, Moreo prova ad approfittarne dopo quattro minuti e ci vuole un tuffo di Perin per evitare il gol. Il tifo bianconero resta in silenzio per un quarto d’ora, proprio quando si alzano i decibel Yildiz e compagni cominciano a farsi vedere dalle parti di Nicolas: il destro di Thuram sfiora l’incrocio, il colpo di testa di Gatti finisce tra le braccia del portiere, il mancino di Conceicao è respinto dall’estremo difensore avversario. Anche David ha un paio di potenziali occasioni clamorose, ma le butta via e si sente qualche mugugno dagli spalti. Decisamente troppo poco per soddisfare Spalletti, il quale decide di iniziare la ripresa con Kelly e Boga al posto di Gatti e David con Yildiz che va a fare il riferimento più centrale e più avanzato.
Ed è proprio il turco ad avere l’intuizione per sbloccare una sfida che si stava facendo più complicata del previsto: Conceicao premia il movimento del 10 bianconero, il suo cross sul secondo palo è soltanto da spingere dentro da Cambiaso. Per Yildiz è la prima partecipazione a un gol dal rinnovo ufficializzato lo scorso 7 febbraio, mentre il laterale non segnava allo Stadium dalla prima giornata dello scorso campionato. Dopo un’ora Hiljemark rivoluziona il suo Pisa, con Piccinini e Loyola entra anche Cuadrado, fischiatissimo dai suoi ex tifosi per il passato più recente all’Inter. I cambi non funzionano, la Juve trova il raddoppio: Locatelli calcia sul palo e Thuram ribatte in rete, il francese esulta chiamando il gruppo in panchina per un abbraccio collettivo a Spalletti.
All’appello manca ancora Yildiz, il fantasista riesce a sbloccarsi al 75’, quando con un destro fulmina Nicolas per la terza volta e ritrova un gol atteso 41 giorni. Allo Stadium l’entusiasmo è contagioso e c’è ancora tempo per festeggiare il poker di Boga, i tifosi bianconeri «sbeffeggiano» il presidente dei cugini Cairo invitandolo a non vendere il Toro. Spalletti sale a 50 punti e ora ha l’obiettivo della continuità nei prossimi impegni contro Udinese e Sassuolo prima della sosta, il Pisa resta ultimo e la salvezza è sempre distante 9 lunghezze.
Juventus-Pisa 4-0
Marcatori: st 9’ Cambiaso, 20’ Thuram, 30’ Yildiz, 48’ Boga
Juventus (3-4-2-1): Perin 7; Kalulu 6.5, Bremer 6.5, Gatti 6 (1’ st Kelly 6.5); McKennie 7, Locatelli 7, Thuram 7 (31’ st Koopmeiners 6), Cambiaso 7; Conceicao 7 (31’ st Miretti 6), Yildiz 7 (37’ st Kostic sv); David 5.5 (1’ st Boga 7). In panchina: Di Gregorio, Pinsoglio, Zhegrova, Adzic, Openda, Cabal. Allenatore: Spalletti 7
Pisa (3-5-2): Nicolas 4.5; Calabresi 5 (31’ st Stojilkovic sv), Caracciolo 5, Coppola 5; Leris 6 (15’ st Cuadrado 5), Aebischer 6, Marin 5.5 (15’ st Loyola 5), Hojholt 5.5 (15’ st Piccinini 5), Angori 5.5; Durosinmi 5.5 (31’ st Iling sv), Moreo 5.5. In panchina: Semper, Guizzo, Bozhinov, Canestrelli, Meister, Tramoni, Akinsanmiro, Touré, Stengs, Albiol. Allenatore: Hiljemark 5.5
Arbitro: Sacchi di Macerata 6.
Note: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Marin, Leris, Caracciolo, Bremer. Angoli: 4-4. Recupero: 1’ pt, 3’ st
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