La guida di Itqf alle migliori app
Negli ultimi anni la diffusione delle applicazioni digitali ha trasformato radicalmente la fruizione dei servizi e le modalità di acquisto, rendendo possibile svolgere online un numero crescente di attività quotidiane. Il numero globale di download di app mobili ha superato i 250 miliardi annui, mentre il tempo medio trascorso dagli utenti su dispositivi mobili continua ad aumentare, superando in molti casi le 4-5 ore al giorno. In questo contesto, aziende di ogni dimensione e settore hanno sviluppato applicazioni proprietarie per gestire servizi, vendite, assistenza e comunicazione, contribuendo a consolidare un ecosistema digitale dove l’accesso immediato e continuo rappresenta uno standard competitivo.
Lo studio di Itqf
Tutto questo non significa però che sia sufficiente sviluppare un’app per avere successo. Anzi, spesso questo non accade. “Siamo in presenza di un mercato delle app sempre più affollato – spiegano gli analisti dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, che al settore delle app hanno dedicato uno studio apposito – Banche, assicurazioni, operatori telefonici, fornitori di energia, supermercati, piattaforme di trasporto: ogni brand ha la propria app, ogni servizio la propria icona sul display. La concorrenza è feroce e l’attenzione dell’utente è una risorsa scarsa”.
Scaricare un’app è diventato facilissimo. Usarla regolarmente è tutta un’altra storia. E disinstallarla richiede pochi secondi. “La vera battaglia oggi non si gioca sulla presenza negli store, ma sulla qualità dell’esperienza d’uso – prosegue Itqf – Un’app lenta, confusa o poco intuitiva viene abbandonata rapidamente, indipendentemente dalla solidità del brand che la propone. La user friendliness – la facilità e il piacere d’uso – è diventata una variabile strategica, non un dettaglio tecnico da delegare agli sviluppatori”.
Il sondaggio
Per stabilire quali siano le app che vincono sul fronte della user friendliness con dati concreti, Itqf ha condotto un’indagine su un panel di consumatori italiani, coinvolgendo le principali app attive nel Paese in nove macro-categorie: assicurazioni, banking tradizionale, banking digitale, gestione delle finanze personali, investimento e trading, fitness, utility domestiche, mobilità e prenotazione di viaggi. I risultati sono espressi in punti indice: il miglior punteggio di ciascuna categoria ottiene 100 e tutti gli altri si posizionano in relazione ad esso. Un sistema semplice e immediato, che rende il confronto tra app il più possibile trasparente e leggibile.
Le valutazioni
La soddisfazione dei consumatori è stata rilevata tramite un sondaggio rappresentativo di fruitori delle app negli ultimi 12 mesi. Complessivamente sono stati raccolti circa 72.000 giudizi su 147 app. L’indagine è stata condotta tramite un pannello online (metodo Cawi) dall’istituto di ricerca ServiceValue di Colonia lo nel marzo 2026. Gli utenti sono stati scelti in base alle loro caratteristiche sociodemografiche, in modo da rendere il sondaggio rappresentativo della popolazione italiana per area, sesso ed età.
Al panel di consumatori italiani sono state sottoposte le seguenti due domande con sei possibili risposte: “Quali delle seguenti app hai usato negli ultimi 12 mesi?”; “Quanto è facile e intuitiva da usare ciascuna di queste app?”. Le sei risposte possibili erano “moltissimo” (voto 1), “molto” (voto 2), “abbastanza” (voto 3), “poco” (voto 4), “per niente” (voto 5), “non sono in grado di dare una valutazione, non conosco/non utilizzo l’app” (6 ma non rilevante per la valutazione). Solo le app che hanno fatto meglio della media del proprio settore sono entrate a far parte della lista delle “App of the Year 2026”.
I vincitori e le medie di settore
Lo studio di Itqf ha indagano 19 categorie diverse di app e ci sono dunque 19 numeri uno, ovvero i vincitori all’interno di un determinato comparto. Fra questi spiccano i nomi di Bancoposta, Intesa Sanpaolo, Linkedin, Adidas, Enel Energia, Immobiliare.it e Windtre, solo per citarne alcuni. Gli studiosi dell’istituto hanno inoltre stilato le medie di settore. Quelli che hanno ottenuto i voti più alti sono il trasporto pubblico, l’investimento&trading, la gestione delle spese, i taxi, il mobile banking e i servizi immobiliari.
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