La guerra del Golfo si infiamma sull’energia, Trump valuta l’invio di migliaia di soldati. La diretta
La guerra del Golfo si infiamma sull’energia. Israele colpisce il maxi giacimento di gas iraniano di South Pars, uno dei più grandi al mondo. I pasdaran contrattaccano sui siti petroliferi: in Qatar in fiamme il grande impianto di Ras Laffan. Timori per le forniture energetiche globali: schizzano i prezzi del greggio. Nuovo caso negli Usa dopo le dimissioni del capo dell’antiterrorismo Kent: la direttrice dell’intelligence Gabbard smentisce la tesi della Casa Bianca sul conflitto, poi aggiusta il tiro. Il Pentagono punta a chiedere 200 miliardi al Congresso per la guerra, secondo il Wp. Trump valuta l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente, riporta la Reuters. Il presidente Usa riceve oggi la premier giapponese Takaichi.
Intanto, il governo interviene contro il caro-carburanti: via libera dal Cdm al decreto che taglia le accise di 25 centesimi al litro per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Il provvedimento è stato firmato ieri sera da Mattarella. «Eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del Consiglio europeo» a cui parteciperà oggi la Meloni, fa sapere Palazzo Chigi. «Propaganda elettorale», la definisce il Pd
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