Toscana

La giustizia ha fatto il suo corso


Il fatto, risalente a un anno fa, destò scalpore: il ritrovamento di tre cani denutriti e per questo motivo in condizioni di salute molto precarie. Tanto che uno di essi, purtroppo, non ce la fece e morì. 

Oggi arriva la buona notizia, spiega l’assessore alla tutela degli animali Giovanna Carlettini: “i due sopravvissuti stanno bene, accuditi al canile dai volontari dell’Enpa a cui rivolgo il mio ringraziamento per l’impegno quotidiano profuso nella cura dei nostri amici animali che aggiunge anche – l’altra notizia è la conclusione della vicenda penale a carico di chi si rese responsabile di questo deprecabile comportamento. La giustizia ha fatto il suo corso e ha deciso per la sussistenza e la rilevanza di un reato. Maltrattamenti e abbandoni, sia detto in generale, danno la misura di quanto scarso o nullo sia l’indice di civiltà di certe persone. Non ci sono parole e vanno fermamente condannati. Dopo di che, in questi cinque anni non ci siamo fermati alle semplici dichiarazioni di principio ma adoperati, mettendocela tutta, affinché la delega alla tutela degli animali, presente per la prima volta nella storia amministrativa cittadina, assumesse risvolti sostanziali e fosse risolutiva dei problemi”.

A riportare l’esito giudiziario è il Corriere di Arezzo: Era gennaio 2025 quando scattò una ispezione in una abitazione di Agazzi da parte del servizio veterinaria dell’Asl. Qui furono trovati tre cani gravemente denutriti, uno dei tre poi morì e le analisi successive dimostrarono come all’interno dello stomaco ci fosse addirittura plastica mangiata al posto del cibo che mancava nella ciotola. Gli altri animali furono presi in carico dall’Enpa. L’uomo finito a processo, un 40enne aretino, ha patteggiato la pena a 6 mesi condannato per maltrattamenti di animali.

 


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