Economia

La Germania prepara la sua Starlink. Obiettivo maxi commessa per mandare 100 satelliti in orbita

Arriva una risposta tedesca a Starlink: Airbus Defense vuole aggiudicarsi insieme a Rheinmetall e OHB una commessa della Bundeswehr da 10 miliardi di euro per mandare “almeno” 100 satelliti nello spazio. Questo “Starlink per le truppe” si chiamerà SatcomBW 4. Inoltre l’amministratore delegato di Airbus Defense, Michael Schoellhorn, spiega in un’intervista all’Handelsblatt, che l’annunciata intesa della sua azienda con l’italiana Leonardo e la francese Thales per un colosso europeo dei satelliti e della difesa vuol essere una risposta alla concorrenza globale, in particolare con gli americani e i cinesi, che per ora è schiacciante: “come europei non possiamo continuare a far finta che il mondo sia il nostro cortile di casa”. La società italo-franco-tedesca da 6,5 miliardi con sede a Tolosa sarà al 35% controllata da Airbus, il restante 65% sarà di Thales e Leonardo.

“Siamo stati naïf sulla sfida nello spazio”

Per troppo tempo, sottolinea Schoellhorn, “siamo stati naïf sulla sfida nello spazio”. Lo scorso autunno SpaceX, la creatura di Elon Musk, ha lanciato nello spazio il suo decimillesimo satellite Starlink. Ed entro il 2026 vuole mandarne in orbita altri 12mila. Il 2 febbraio Musk ha inoltre annunciato che SpaceX assorbirà xAI, la sua startup di intelligenza artificiale, creando un titano della conquista dello spazio da 1.250 miliardi di euro. Per gli europei c’è ancora molta strada da fare.

La minaccia russa nello spazio

Il capo della divisione spazio del gigante Airbus mette anche in guardia dalla pericolo russo. “Ogni satellite della Bundeswehr ha ormai un ‘accompagnatore’ russo che gli vola intorno, lo ispeziona e lo osserva. L’Ispettore della Luftwaffe (l’aeronautica militare tedesca, ndr) parla di ‘Dogfights in space’ (‘lotte tra cani nello spazio), dunque di manovre che finora esistono solo tra jet militari”. I cinesi e i russi possono arrivare persino ad abbattere satelliti concorrenti, ricorda il top manager tedesco.

“I satelliti possono essere anche neutralizzati in altri modi, non è necessario abbatterli. Si possono accecare, si possono sporcare le lenti, si può disturbare la comunicazione. O si possono trascinare fuori dalla loro orbita. Esistono già dei precedenti”. Schoellhorn sottolinea che è importante che anche i satelliti tedeschi possano essere in grado di respingere attacchi e tentativi di spionaggio russo o cinese.


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