Marche

la fuga del marito, il rifugio nei boschi e il tentativo di suicidio. Ecco come è stato preso Nazif


MACERATA – Nazif Muslija è rinchiuso nel carcere di Montacuto in attesa della convalida del fermo. Il 50enne macedone, fortemente indiziato della morte della moglie Sadjide, uccisa a colpi di spranga il 3 dicembre, prima di essere rinchiuso in cella è stato trasportat all’ospedale di Camerino dove i sanitari, dopo tutti gli accertamenti del caso, lo hanno giudicato non in pericolo di vita ed è stato dimesso.

L’uomo per un giorno e mezzo, dal ritrovamento del cadavere della donna nell’abitazione di Pianello Vallesina, è stato irrintracciabile. Fino a quando ieri sera – 4 dicembre – a Matelica, i Carabinieri sono intervenuti in llocalità Sant’Anna-Braccano, in aperta collina e in una zona particolarmente impervia, dove era stato segnalato un uomo con chiari intenti suicidi.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »