La Francia verso il divieto dei social network per gli under 15: il progetto di legge arriverà in Parlamento a gennaio

In Francia, il governo ha redatto una bozza legislativa che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni a partire dal 1° settembre 2026. Il testo, composto da due articoli, sarà sottoposto al Consiglio di Stato nei primi giorni di gennaio prima di approdare in Parlamento.
La ministra delegata all’Intelligenza artificiale e al Digitale, Anne Le Hénanff, ha definito il progetto “breve e compatibile con il diritto europeo”, in particolare con il Digital Services Act. Il presidente Emmanuel Macron ha indicato la protezione dei giovani nell’ambiente digitale come una priorità politica dell’ultima fase del suo mandato. La Francia segue l’esempio dell’Australia, dove il divieto di accesso alle piattaforme per i minori di 16 anni è entrato in vigore a dicembre 2024.
Il divieto dei social network e l’estensione nelle scuole superiori
Il progetto di legge stabilisce il divieto per le piattaforme online di fornire un servizio di social network a un minore di 15 anni. Le piattaforme social dovranno implementare un sistema di verifica dell’età, come dichiarato dal presidente Macron. Il testo prevede anche l’estensione del divieto dei telefoni cellulari ai licei, frequentati da studenti tra i 15 e i 18 anni. Una legge del 2018 già proibisce gli smartphone nelle scuole elementari e medie francesi, ma l’applicazione pratica ha incontrato difficoltà. La Francia aveva approvato nel 2023 una normativa che richiedeva il consenso dei genitori per la creazione di account social da parte dei minori di 15 anni, ma ostacoli tecnici e incompatibilità con il diritto europeo ne hanno impedito l’attuazione.
I rischi documentati e le resistenze dei sindacati
Il documento governativo richiama un’ampia letteratura scientifica che segnala i rischi associati a un uso eccessivo degli schermi digitali da parte degli adolescenti, tra cui l’esposizione a contenuti inappropriati, le molestie online e le alterazioni del sonno. Un’inchiesta parlamentare francese conclusa a settembre 2024 ha definito TikTok un “veleno lento” per i bambini e un “oceano di contenuti dannosi”. Il rapporto raccomandava il divieto totale dei social media per gli under 15 e un coprifuoco digitale dalle 22 alle 8 per la fascia 15-18 anni. L’inchiesta era stata avviata dopo una causa legale intentata nel 2024 da sette famiglie francesi contro TikTok, che accusavano l’app di esporre i minori a contenuti che li spingevano al suicidio. Un sondaggio del 2024 ha mosrato che il 73% degli intervistati francesi è favorevole al divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni.
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