Veneto

La Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 a Venezia accende il braciere in Piazza San Marco

Questo giornale è gratuito per tutti.
Sostieni l’informazione libera a Venezia con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274

Scopri come donare →

Il viaggio della Fiamma Paralimpica dei Giochi di Milano Cortina 2026 ha fatto tappa a Venezia, attraversando prima Mestre e successivamente il centro storico lagunare fino alla cerimonia conclusiva con l’accensione del braciere in Piazza San Marco. La giornata ha visto la partecipazione di numerosi tedofori, atleti e cittadini, in un percorso simbolico che ha unito sport, inclusione e partecipazione pubblica nel cammino verso i Giochi Paralimpici invernali del 2026.

La prima parte della staffetta si è svolta nel pomeriggio a Mestre. La Fiamma Paralimpica ha iniziato il proprio percorso alle ore 16.30 lungo un tracciato di circa quattro chilometri e quaranta metri. Quindici tedofori si sono alternati portando la torcia attraverso alcune delle principali arterie cittadine. Il percorso è partito da via Trezzo e ha proseguito lungo viale Garibaldi, via Torre Belfredo e via Filiasi, attraversando il tessuto urbano della città metropolitana e coinvolgendo cittadini e passanti che hanno assistito al passaggio della staffetta. All’esterno del Municipio di Mestre ad accogliere i partecipanti e a salutare i tedofori era presente il consigliere comunale Matteo Senno.

Questo giornale è gratuito per tutti.
Sostieni l’informazione libera a Venezia con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274

Scopri come donare →

Nel frattempo Venezia si preparava ad accogliere l’arrivo della Fiamma con un programma di intrattenimento e iniziative sportive in Piazza San Marco. In attesa dell’ultima tedofora, la piazza si è animata con l’esibizione della Big Vocal Orchestra e con la partecipazione di diverse realtà sportive del territorio. Tra queste erano presenti rappresentanti della Reyer Venezia con la squadra di Basket Unificato Special Olympics inserita all’interno della società professionistica di basket, la squadra Sorriso Riviera, tra le prime realtà italiane del Basket Unificato Special Olympics, e le formazioni legate al Venezia FC impegnate nel Powerchair Football, disciplina praticata da atleti con disabilità motorie che utilizzano carrozzine elettriche.

Presente anche la prima squadra di Powerchair Football inserita all’interno di una società professionistica di calcio e campione d’Italia nel 2025. Alla manifestazione hanno partecipato inoltre lo Sporting La Barena con la propria società di paracanoa e la società sportiva Terraglio con la squadra di para-karate, classificata tra le migliori a livello mondiale.

La seconda parte del percorso veneziano della Fiamma è iniziata alle ore 17.20 dal waterfront portuale di San Basilio, nell’area prospiciente la sede dell’Autorità di Sistema Portuale. Per l’occasione l’area è stata allestita con i colori simbolo del movimento paralimpico – rosso, blu e verde – richiamando i valori di inclusione, partecipazione e comunità che accompagnano il viaggio della torcia verso i Giochi. In questa fase si sono alternati 22 tedofori.

Il primo tratto della staffetta ha attraversato l’interno delle aree portuali di San Basilio lungo il canale della Giudecca. I tedofori hanno continuato il percorso attraversando Ponte Molin e raggiungendo successivamente Riva delle Zattere, dove la corsa della Fiamma è stata accompagnata dagli applausi e dai saluti delle persone presenti lungo il tragitto.

La staffetta è poi giunta fino a Punta della Dogana, punto di passaggio tra il percorso terrestre e quello sull’acqua. Qui la torcia è stata affidata a un’imbarcazione storica della società Bucintoro, che ha trasportato il tedoforo con la Fiamma fino all’Arsenale, uno dei luoghi simbolici della storia marittima veneziana.

Dall’Arsenale è iniziato l’ultimo tratto della staffetta. I tedofori hanno percorso Riva Ca’ di Dio e successivamente Riva degli Schiavoni, accompagnati dal sostegno dei cittadini e dei visitatori presenti lungo il percorso. La corsa è poi proseguita attraverso la Piazzetta San Marco fino a raggiungere la piazza principale della città, dove si è svolto il momento conclusivo della giornata.

L’arrivo in Piazza San Marco è stato accolto da una grande partecipazione di pubblico. Il momento centrale dell’evento è stato l’ingresso dell’ultima tedofora, Matilde Villa, playmaker della Reyer Venezia, alla quale è stato affidato il compito di accendere il braciere. La cerimonia si è svolta tra gli applausi dei presenti, con la piazza vestita dei colori paralimpici a celebrare l’arrivo della Fiamma e il significato simbolico della staffetta.

L’organizzazione dell’evento è stata coordinata, su incarico dell’amministrazione comunale, da Vela Spa, che ha gestito l’arrivo della Fiamma attivando collaborazioni a livello locale. Le attività sono state realizzate in sinergia con il Comitato Organizzatore dei Giochi e con AlphaOmega S.r.l., società incaricata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 di progettare e realizzare l’intero viaggio della Fiamma olimpica e paralimpica.

Alla riuscita della giornata hanno contribuito anche l’Autorità Portuale di Venezia per il supporto nella gestione logistica e del corteo tecnico, l’Università Iuav di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia per la disponibilità degli spazi e l’accoglienza dei tedofori, oltre alla Prefettura che ha coordinato il dispositivo di sicurezza necessario allo svolgimento dell’evento.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »