Sport

La Fia risponde alla richiesta danni da 80 milioni di Felipe Massa: “Un ricco che dimentica i suoi errori”

«La richiesta del signor Massa è tortuosa ed eccessivamente ambiziosa», dice in una nota la Federazione Internazionale. Ha voluto anche ricordare che l’ex pilota è ricco: «Il plurimilionario cittadino e residente brasiliano ha presentato una richiesta di risarcimento basata su una presunta violazione del regolamento sovranazionale della Fia, per gli eventi verificatosi durante e intorno al Gran Premio di Formula Uno di Singapore oltre 17 anni fa, il 28 settembre 2008». La Federazione all’epoca era presieduta da Max Mosley, oggi da Mohammed Ben Sulayem. E scarica responsabilità su Massa che allora fu coinvolto in uno degli episodi più controversi, l’incidente volontario: «La richiesta di risarcimento del signor Massa – dice ancora la Fia – trascura una serie di errori commessi da lui stesso o dal suo team, la Ferrari, durante il Gp di Singapore e in altri Gp». Colpa vostra, in grandi sintesi. E poi sei ricco, quindi che vuoi?

Massa si è presentato per tre giorni alle udienze a Londra, la sentenz anon arriverà a breve. Nessuno può ridargli il titolo mondiale, perso per un punto a vantaggio di Lewis Hamilton nel finale thriller di Interlagos, ma vuole almeno un risarcimento morale. Ed economico. Ha chiesto 64 milioni di sterline, oltre 80 milioni di euro.

Massa fu colpito nel gran premio di Singapore da Piquet jr. Un anno dopo si scoprì che l’incidente di Piquet era stato organizzato e pianificato per favorire il compagno di squadra Fernando Alonso. Flavio Briatore e Pat Symonds, a capo della scuderia, furono squalificati. La decisione di massa di chiedere i danni quando Bernie Ecclestone, nel 2023, confessò di essere stato messo al corrente già durante quella stagione, insieme all’allora Presidente FIA, Max Mosley, della combine organizzata dalla Renault. Ma la strategia punta a spostare l’attenzione sugli errori di massa che in quel gran premio, per recuperare dopo lo scontro, ripartì con il bocchettone della benzina ancora attaccato. Arrivò 13mo e perse il titolo per un punto. Ora chiede giustizia. Anche se gli ricordano che è ricco.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »