La Fausto Coppi, una gran fondo da circa 2 milioni di impatto
Restituzione. Riportare sul territorio il valore generato da un evento sportivo. E’ l’obiettivo di uno studio commissionato dalla granfondo La Fausto Coppi al Politecnico di Torino, assieme a Confindustria Cuneo, eVISO e Camera di Commercio di Cuneo. La kermesse, tra le più celebri e classiche granfondo di ciclismo amatoriale, giunta alla 37esima edizione, è un evento sportivo che ogni anno, l’ultima domenica di giugno, richiama in Piemonte oltre 2.500 ciclisti, provenienti da tutto il mondo. Attirati dal mito di Coppi, l’airone che volava sui pedali, dalle sue imprese e dalle sue celebri salite sulle Alpi Marittime. Montagne dalla bellezza selvaggia, meno pettinate rispetto alle Dolomiti, ma anche più solitarie. Solitarie come Fausto Coppi, appunto, che arrivava spesso solo all’arrivo. Nel segno della celebre frase di Nicolò Carosio, passata alla storia, al termine della radiocronaca della Milano-Sanremo del 1946: “Primo classificato Coppi. In attesa del secondo, trasmettiamo musica da ballo”.
Gli organizzatori della granfondo intitolata al Campionissimo si sono interrogati sull’impatto che un evento sportivo di successo porta al territorio e anche sulla sostenibilità dello stesso. Lo studio è stato coordinato dalla professoressa Chiara Gastaldi, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino. Attraverso l’analisi della sostenibilità del ciclo di vita (Life Cycle Sustainability Assessment) si è cercato di valutare la sostenibilità della manifestazione. Identificando punti di forza, criticità e strategie per supportare il miglioramento continuo. Ne è uscito un lavoro molto interessante con numeri e cifre, che racconta come lo sport amatoriale del pedale sia un fenomeno mosso da passione, dall’amore per la fatica, ma è anche un fenomeno economico sociale e culturale che impatta sul territorio.
Il settore delle granfondo in Italia dopo la pandemia ha conosciuto un momento di difficoltà, per il calo degli iscritti e degli sponsor. Accanto alla crescita di manifestazioni ciclistiche non competitive fuoristrada, legate ai sentieri e alle gravel.
La GF Fausto Coppi è in controtendenza. Lo scorso anno gli amatori che hanno partecipato sono stati 2.546, provenienti da ben 42 nazioni. Analizzando tutti i dati raccolti, l’impatto economico generato dall’evento per la Provincia Granda è stato valutato in oltre 1,9 milioni di euro, in un fine settimana. Con 3.895 presenze stimate, 7.812 pernottamenti nella città e una spesa media giornaliera pro capite di 77,42 euro.
L’impatto ambientale è stato valutato stimando la quantità di CO₂ prodotta da ogni partecipante. L’unico riferimento scientifico sull’impronta ambientale nelle grandi manifestazioni sportive riguarda i Summer Games degli Special Olympics in Canada del 2014 dove era stata stimata una quantità di 10,8 Kg di CO₂ equivalente emessi da ogni partecipante. Alla GF di Cuneo i Kg di CO₂ equivalente emessi da ogni partecipante nell’edizione 2024, generati dalle attività direttamente riconducibili all’evento, sono stati valutati pari a 7,58 Kg. Un valore molto più basso, generato da diversi fattori: la riduzione del 20% delle emissioni nella categoria Food & Beverage grazie alla scelta di alimenti provenienti da fornitori locali e all’utilizzo di materiali biodegradabili; a cui vanno aggiunte le due tonnellate di CO₂ equivalente risparmiate grazie all’utilizzo di energia proveniente da fonti 100% rinnovabili, fornite da eVISO.
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