La fauna dei parchi naturali del Piemonte

Emys orbicularis
L’Emys orbicularis, o testuggine palustre europea, è una specie autoctona del territorio italiano, presente quasi esclusivamente in pianura, dove predilige stagni, lanche e zone umide del Piemonte, ambienti fondamentali per la biodiversità regionale. In buona parte del territorio nazionale la specie ha subito un forte declino per la drastica riduzione degli habitat idonei e per la competizione con la specie esotica invasiva, Trachemys scripta elegans o testuggine americana dalle guance rosse. Per queste ragioni Emys orbicularis è considerata in pericolo d’estinzione secondo le Liste Rosse IUCN, risultando quindi una specie di particolare interesse conservazionistico.
Gypaetus barbatus
Il Gypaetus barbatus, noto come gipeto o avvoltoio barbuto, è uno dei rapaci più imponenti delle Alpi piemontesi. In passato, la persecuzione di questa specie, perché considerato erroneamente un predatore d’allevamento, ha portato alla sua estinzione in natura. La presenza, però, di individui all’interno di parchi faunistici e zoo ha permesso di effettuare nel tempo una serie di progetti di reintroduzione di gran successo, che ad oggi hanno ricostituito le popolazioni di Gipeto su tutto l’Arco Alpino. Inoltre è fondamentale ricordare il ruolo ecologico di spazzino, ripulendo l’ambiente dalle carcasse e contribuendo quindi all’equilibrio degli ecosistemi alpini.
Zerynthia polyxena
La Zerynthia polyxena è un lepidottero diurno che vive in prati stabili e aree caratterizzate da un’elevata biodiversità in cui è anche presente la sua pianta nutrice: l’aristolochia. La presenza di questa specie è indice di ambienti ben conservati con un’elevata qualità ecologica.
Alcedo atthis
L’Alcedo atthis, noto come Martin pescatore comune, è un piccolo uccello facilmente riconoscibile grazie al tipico corpo tozzo, di colore azzurro brillante e arancione, e un becco lungo e conico. Legato alle zone umide e all’ambiente fluviale, svolge un importante ruolo come indicatore ecologico della qualità delle acque.
Canis lupus
Il Canis lupus o lupo è il simbolo della fauna alpina, una specie particolarmente adattabile che, dopo un periodo di forte contrazione della popolazione, è tornata a popolare stabilmente le zone montane del Piemonte. Fondamentale il ruolo di predatore apicale nel controllo delle popolazioni di ungulati, per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi naturali.
Rupicapra rupicapra
Il camoscio alpino (Rupicapra rupicapra), specie iconica delle montagne piemontesi, è conosciuta per le sue caratteristiche fisiche che le conferiscono un’elevata agilità e una particolare destrezza nel muoversi su pendii ripidi e rocce scoscese. L’alimentazione erbivora di questa specie garantisce il ruolo ecologico di dispersione dei semi di molte piante alpine.
Salamandra lanzai
La Salamandra lanzai, o salamandra di Lanza, è un endemismo estremamente localizzato delle Alpi Cozie. Predilige gli ambienti di alta quota grazie ad alcuni adattamenti, tra questi il più caratteristico è quello dello sviluppo delle uova all‘interno del corpo materno e non in acqua come avviene per gli altri anfibi. La rarità di questa specie è fortemente minacciata dal cambiamento climatico e dal disturbo degli habitat.
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