Abruzzo

La Farchia simbolo di unione e tradizione a Fara Filiorum Petri


Una serata dedicata alla valorizzazione delle tradizioni legate al culto del fuoco, con particolare attenzione alla tutela del dialetto, dell’artigianato e della memoria storica locale quella in programma domenica 25 gennaio, alle 17,30, nell’auditorium PalaFara. L’iniziativa, promossa con il sostegno dell’amministrazione comunale di Fara Filiourm Petri vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del panorama culturale e artistico accolti dal sindaco Paolo Pitetti. Interverranno la prof.ssa Elisabetta Fazzini, già ordinario all’università G. D’Annunzio e presidente dell’associazione Arti-in-Lab, che approfondirà il legame tra radici culturali e nuove modalità di trasmissione; Lucio Cuomo, archeologo e deputato del Dasp invece apporterà un contributo storico-archeologico sulla Via del Tratturo; mentre Emanuele Di Marco, guida ambientale e fondatore di Majexperience parco Maiella sottolineerà il ruolo dell’ambiente e del paesaggio nella conservazione delle tradizioni. La serata sarà arricchita dalle musiche della tradizione popolare eseguite dal gruppo “I Cantori della Maiella”, che ricreeranno le suggestive atmosfere tipiche della cultura locale.
Tutti gli interventi saranno moderati da Francesco D’Urbano, direttore artistico e conduttore dell’evento, da tempo impegnato nella promozione dell’identità regionale attraverso iniziative culturali di rilievo. 

Tra i momenti più significativi la consegna del riconoscimento “La Farchia Simbolo di Unione e Tradizione” al Comune di Agnone, per lo spettacolare rito delle ‘Ndocce, in segno di omaggio alla comunità custode di questa storica usanza. Verrà inoltre tributato un encomio speciale all’artista Germano D’Aurelio, detto ‘Nduccio, interprete contemporaneo delle radici locali, apprezzato per aver valorizzato e diffuso il dialetto abruzzese attraverso la sua arte comunicativa. 

L’evento ospiterà anche un importante scambio culturale tra due eccellenze artigianali: il Maestro del Ferro Battuto Raffaele Di Prinzio di Fara Filiorum Petri e la rinomata Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone, a testimonianza dell’importanza degli antichi mestieri all’interno delle piccole comunità. A chiudere la serata sarà la rappresentazione della Vita di Sant’Antonio Abate, a cura della proloco Primavera ’94 di San Giovanni Teatino, seguita da un momento conviviale con canti folkloristici e degustazioni di prodotti tipici, per celebrare pienamente l’identità culturale del territorio attraverso musica e gastronomia.
 


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