La cucina della nonna a Bologna: apre Fattoria Toccaferro
Un’idea nata tra le cucine tradizionali e le piccole botteghe di paese in Abruzzo arriva a Bologna. Dal fornello della nonna alla capitale delle nonne al fornello. Fattoria Toccaferro, format ispirato al gusto dalle radici profonde, inaugurerà oggi (giovedì 11 dicembre) il suo undicesimo ristorante italiano l’11 dicembre 2025 all’interno di Shopville Gran Reno, nella food court “Terrazza Bologna”. Un arrivo che segna l’ingresso del marchio in una città dove il cibo non è mai solo ristorazione, ma identità, cultura e orgoglio. Il brand nasce nel 2015, come anticipato, a Pescara con un intento semplice ma ambizioso: trasformare il repertorio della tradizione italiana (materie prime selezionate, pasta fresca, carni, salumi e formaggi) in un’esperienza contemporanea ma riconoscibile. La cucina, visibile e quotidiana, è quella che rimanda alle case delle nonne e ai banchi delle piccole botteghe: “mangia ciò che vedi, compra ciò che mangi”, principio che qui si traduce in un’esposizione diretta degli ingredienti e nella possibilità di acquistare alcune referenze.
Il locale, che conta un centinaio di coperti, si inserisce in un centro commerciale che si sta strutturando sempre più come spazio di aggregazione, con servizi e terrazze pensate per vivere il tempo libero. Che significa anche cultura oltre al consumo. Una cornice che Fattoria Toccaferro conosce molto bene: il brand, infatti, ha già sperimentato l’accoglienza emiliana con la sua apertura a Reggio Emilia, dove il format ha trovato una risposta positiva e familiare.
«Aprire in una città come Bologna non è mai banale per chi ha legato il proprio sogno imprenditoriale alla gastronomia famigliare italiana» commenta Daniele Capperi, fondatore di Fattoria Toccaferro. «Questa città ha una magnifica storia e un patrimonio del cibo tramandato tra le generazioni con orgoglio e grande qualità. Qui il cibo è identità profonda e siamo fieri di essere parte di questo tessuto e portare avanti, con il nostro contributo, questa dedizione quotidiana».

Nel menù (pensato per riunire famiglie, giovani, lavoratori e appassionati) convivono antipasti tradizionali, primi piatti italiani, pizza, hamburger, brace e naturalmente gli arrosticini, richiamo abruzzese del marchio. La carne alla griglia vale in media un quarto degli ordini, un dato costante nei ristoranti della catena su cui, ovviamente, viene posta un’attenzione qualitativa quasi maniacale.
L’apertura al Gran Reno si inserisce in un piano più ampio: entro il 2027 sono previste dieci nuove inaugurazioni per Toccaferro, con un focus dichiarato su centri commerciali di fascia alta. «Lavorare nei mall tripla A significa misurarsi con marchi già affermati e parlare a un pubblico molto diversificato» spiega Capperi. «Il nostro tratto distintivo è rendere tutto visibile, dal banco macelleria ai salumi. La trasparenza piace e rassicura. Siamo un luogo accogliente per la famiglia e dove possibile inseriamo anche spazi gioco per i bambini». I numeri confermano la solidità del percorso: i ristoranti in Italia sono 11 in 5 regioni con circa 250 addetti in cinque regioni.
Per Bologna, l’arrivo del brand rappresenta un nuovo tassello nella trasformazione del Gran Reno in polo gastronomico e di intrattenimento. Un’ulteriore proposta che parla la lingua della tavola italiana, in un territorio che della cucina ha fatto radici, mestiere e identità comunitaria.




