La crema Nivea compie cent’anni
La mitica scatolina blu della crema Nivea compie cent’anni. Venne infatti ideata nel 1925, ma in realtà la crema esisteva già dal 1911, come prodotto pensato per il viso delle signore. La crema veniva venduta in una graziosa confezione gialla, decorata secondo lo stile art nouveau. Dopo la prima guerra mondiale, tuttavia, si pensò di rinfrescarne l’immagine per aumentarne le vendite, calate durante e dopo il conflitto. Il nuovo direttore della pubblicità, Juan Gregorio Clausen, che era stato ingaggiato nel 1920, sapeva bene che la Germania stava vivendo anni difficili, caratterizzati dalla crisi economica e dai debiti di guerra contratti dal suo paese nei confronti dei paesi vincitori. La latta gialla era ormai fuori moda, mentre la repubblica di Weimar aveva bisogno di speranza, di giovinezza, di nuovi entusiasmi. Clausen, certamente influenzato dalla sua lunga esperienza come capitano di fregata nell’Imperial Navy, decise che la piccola latta sarebbe diventata blu. Come il mare che lui ben conosceva. E la scritta sarebbe stata bianca, come la spuma delle onde. Bianco e blu: due colori che esprimono freschezza, luminosità, chiarezza. Fu un colpo di genio, così come perfettamente azzeccato fu lo slogan pubblicitario che accompagnò il lancio del nuovo pack: «Il contenuto resta lo stesso, perché non può essere migliorato». A sottolineare che si poteva cambiare la confezione, ma il prodotto che racchiudeva era un’eccellenza assoluta.
Un colore identitario da un secolo
Di colpo, la latta di crema Nivea iniziò la sua straordinaria ascesa. E se nel 1925 rappresentava solo il 5% del fatturato di Beiersdorf, l’azienda madre, già nel 1936 rappresentava oltre il 50% delle vendite. Il merito fu senz’altro del nuovo design della scatolina, che era ormai, per usare un’espressione attuale, no gender. Se cioè nessun uomo si sarebbe avvicinato volentieri alla latta gialla, con i suoi disegni floreali e la scritta vezzosa, poteva invece apprezzare il pack blu e bianco, sobrio e minimalista. Fu così che la crema arrivò sulle toilette non più solo delle donne, ma in quelle di tante famiglie, dato che poteva essere usata indifferentemente dalle signore, dagli uomini e anche dai bambini. Molto più che un colore, il blu della scatolina divenne l’identità della marca e lo è tuttora, tant’è che la presidente di Nivea, Grita Loebsack, dichiara: «Quando vedo la latta blu, vedo l’essenza di ciò che NIVEA rappresenta: qualità eccellente, connessione emotiva e importanza nella routine quotidiana. È un design che unisce le generazioni e che ha resistito alla prova del tempo. Celebrare questo anniversario non significa solo onorare una decisione coraggiosa presa cento anni fa, ma anche riconoscere la fedeltà dei nostri consumatori in tutto il mondo. La latta blu non è solo parte della nostra storia, è parte della vita quotidiana di milioni di persone».
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