La cooperativa del gol mette le ali al Catanzaro

Non bastassero il risultato che non ammette repliche, la superiorità nel gioco e nelle occasioni, l’autorevolezza con cui il Catanzaro si è sbarazzato della Virtus Entella come aveva fatto contro le avversarie precedenti, sono tanto indicative anche la qualità e la varietà messe in campo dalla squadra di Aquilani, che colpisce in più modi, è ormai fra le migliori cooperative del gol in Serie B e sta migliorando quanto di buono il club ha già fatto negli anni precedenti.
A questo punto della stagione, dunque dopo 26 partite, il tecnico romano ha cinque punti in più di quanti ne avesse Caserta nel campionato scorso e due in più della gestione Vivarini in quello ancora prima. Entrambi erano già stati superati sul piano della continuità, visto che il calabrese non era mai andato oltre i due successi di fila, seppure con una striscia di imbattibilità arrivata a 12 incontri, mentre l’abruzzese si era fermato più volte a tre senza riuscire a centrare le vittorie consecutive del quarantunenne arrivato in giallorosso dopo un anno sabbatico e un corteggiamento – da parte della società del presidente Noto – andato a vuoto: Aquilani prima ha calato un tris, poi una cinquina mai centrata prima nella storia del club in B, ora è risalito a quattro successi.
Dovesse mantenere la media di 1,69 punti per gara, il Catanzaro finirebbe la stagione regolare a quota 64, livello altissimo considerando investimenti dal budget medio-basso e l’obiettivo di partenza di una salvezza tranquilla. Al di là delle proiezioni che possono essere rispettate o meno, dopo due terzi del torneo il Catanzaro con le firme di Petriccione e Pompetti ha raggiunto il gruppo di Caserta anche per i 15 marcatori diversi, uno in più di quanti non ne avesse mandati a bersaglio Vivarini, che si era fermato a 14. Nel torneo sta facendo meglio solo il Monza con 16 marcatori, mentre Venezia e Frosinone ne hanno 15 proprio come le Aquile.
Cosa significa? Intanto che il livello è d’eccellenza e poi che c’è una grande e non scontata capacità di sfruttare le qualità dei giocatori della rosa, sia su azione che sui piazzati. La rete firmata di testa da Petriccione su un corner di Pontisso la dice lunga della bravura dello staff in queste situazioni, perché il regista – non un gigante – è stato bravo a liberarsi, ma nell’inserimento è stato pure agevolato dai blocchi dei compagni: una soluzione studiata come tante altre, visto che i gol dalla bandierina ora sono otto (fra le migliori cinque di B) come quelli di testa, mentre da fermo sono stati realizzati 14 centri (anche in questi casi top cinque). È un segno di completezza.
Domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti a San Floro: domenica al “Ceravolo” (ore 15) la sfida al Frosinone.
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