La “Contadina dell’anno 2026” è Gertraud Heiss Rier del maso “Gschtraffhof” a San Valentino/Castelrotto – Cronaca
BOLZANO. Legata alla natura, orientata alla famiglia, concreta, affidabile, sicura di sé, versatile, determinata e aperta al nuovo: queste sono le qualità che contraddistinguono Gerti Heiss. È stata eletta “Contadina dell’Anno 2026” dal Consiglio provinciale delle contadine, in rappresentanza di tutte le contadine del territorio. Con il suo impegno contribuisce in modo attivo e innovativo allo sviluppo dell’agricoltura presso il Gschtraffhof.
Il riconoscimento dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi (SBO) è stato conferito oggi (domenica, 22.03.2026) in occasione della 45ª Giornata della Contadina a Bolzano, per la 19ª volta, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.
La contadina, 35 anni, colpisce per la sua capacità di unire conoscenze tradizionali e un profondo legame con la natura. Gerti Heiss rappresenta un esempio ispiratore di come le aziende agricole familiari possano essere guidate verso un futuro di successo con passione, senso di responsabilità e spirito innovativo.
Dalla professione forestale alla passione per l’agricoltura
Gerti Heiss ha trovato la sua strada nell’agricoltura partendo proprio dalla natura: originaria di Sarentino, ha lavorato per molti anni come guardia forestale. Dal 2020 vive con il marito Markus Rier e i figli Philipp e Anna al maso Gschtraffhof, di proprietà familiare da generazioni.
Ha scelto consapevolmente di diventare contadina: «Essere contadina significa per me assumersi la responsabilità per la famiglia, gli animali e la natura – e allo stesso tempo creare qualcosa di significativo per il futuro.»
Radicata nella natura, caratterizzata dalla diversità
Il Gschtraffhof è un’azienda lattiero-casearia con attività di agriturismo. Accanto alla razza bovina Fleckvieh, la famiglia alleva anche bovini Wagyu, la cui qualità è apprezzata ben oltre la regione. Con grande impegno, Gerti e Markus si prendono cura anche di galline, cavalli, gatti, del cane di famiglia Charly, di un numero crescente di alveari e naturalmente degli ospiti del maso.
Un’attenzione particolare è dedicata all’orto contadino, ricco e diversificato. La conservazione di varietà orticole tradizionali, le coltivazioni naturali in consociazione, la tutela della biodiversità e la diffusione delle sementi rappresentano per lei temi centrali.
«Coltivare varietà antiche significa preservare conoscenze preziose e una biodiversità resiliente per le generazioni future», spiega la Contadina dell’Anno.
Una contadina che ispira
Con il suo impegno, Gerti Heiss è un punto di riferimento soprattutto per le giovani donne in agricoltura, incoraggiandole a partecipare attivamente e a dare alla propria azienda un’impronta personale. «Solo facendo ciò che ci appassiona possiamo lavorare con motivazione nel lungo periodo», sottolinea.
Le sue principali fonti di energia restano la natura, gli animali, il lavoro nell’orto e il tempo trascorso con la famiglia. Gerti dimostra in modo esemplare quanto siano preziose le aziende agricole a struttura familiare per il paesaggio culturale, la produzione alimentare regionale e la vita familiare.
In rappresentanza di tutte le contadine
Per Gerti Heiss, il riconoscimento di Contadina dell’Anno rappresenta una valorizzazione del lavoro quotidiano nei masi: «Accetto questo premio a nome di tutte le contadine che, con impegno, responsabilità e competenza, portano avanti le loro aziende familiari. Per me è anche uno stimolo a proseguire il mio percorso con entusiasmo, dedizione e creatività. Voglio mostrare quanto sia vario e importante il lavoro delle contadine e incoraggiare altre donne a vivere la loro passione per l’agricoltura.»




