la console economica di Sony che non ha mai conquistato i gamer
La prima console portatile di Sony è stata ben accolta da pubblico e critica: PSP è stata un successo con decine di milioni di pezzi venduti, tuttavia nella carriera di PlayStation Portable ci sono anche dei fallimenti come la PSP GO solo digitale e l’economica PSP E-1000 conosciuta anche come PSP Street.
PSP Street è stata annunciata ad agosto 2011 e viene messa in commercio a ottobre solo ed esclusivamente in Europa, mercato dopo PSP registrava ancora discrete vendite, a differenza di quanto accadeva negli Stati Uniti.
PSP Street è stata lanciata ad un prezzo di 99 euro ed è di fatto la quarta versione della console dopo PSP, PSP Slim e PSP GO. Il prezzo di listino ridotto all’osso ha obbligato Sony a rimuovere alcuni componenti, PSP Street non ha il modulo Wi-Fi ed ha un solo speaker per l’audio.
Per il resto le specifiche restano quelle del modello base e il design subisce alcune piccole modifiche diventando ancora più tondeggiante e meno spigoloso (riprendendo in parte il look di PlayStation Vita che sarebbe uscita da li a poche settimane in Giappone).
Il vero problemi di PSP Street erano però i materiali utilizzati: sparisce la plastica nera lucida sostituita da una scocca nera/grigio opaca molto sottile e particolarmente fragile (qualità pinne gialle che si taglia con un grissino), sopratutto nelle mani di un adulto con un po’ di pressione gli scricchiolii erano abbastanza frequenti.
PSP Street è rimasta nei negozi per un paio d’anni senza particolare successo fino a quando Sony non ha interrotto la produzione della linea PSP tra il 2013 e il 2024.
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