Emilia Romagna

la Caritas apre un nuovo centro diurno

Si chiama Crocevia, perché vuole essere uno snodo di vita, al quale incontrarsi. È stato inaugurato questa mattina a Santa Teresa il nuovo centro diurno per senzatetto della Caritas diocesana di Ravenna, alla presenza del sindaco, Alessandro Barattoni, dell’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, della direttrice della Caritas, Daniela Biondi e del direttore di Santa Teresa, don Alain Gonzalez Valdès.

“L’idea – spiega la direttrice Biondi – è dare un posto dove stare, nelle mattinate invernali, ai tanti senza fissa dimora che arrivano all’Opera per usufruire dei tanti servizi di Santa Teresa. E offrire qui, negli spazi dell’Opera a fianco della mensa, corsi di alfabetizzazione e informatizzazione di base – per l’accesso allo Spid e alla piattaforma per il lavoro – e laboratori di cucina per imparare norme igieniche e acquisire competenze per lavorare nel turismo”.

crocevia
Il nuovo centro

Il centro sarà aperto cinque giorni a settimana, dalle 8 alle 13, grazie alla coordinatrice, una nuova operatrice Caritas, alla presenza di una decina di volontari al giorno e dei maestri. A tenere i corsi saranno persone che hanno l’abilitazione all’insegnamento dell’italiano per stranieri e possano dare a chi frequenta la possibilità di accedere alla certificazione Hccp.

Alla base di questo nuovo servizio Caritas, spiega la direttrice, c’è la volontà di “offrire un’opportunità di riscatto a chi non ha casa e ha la vita un po’ ferma: dire loro che la marginalità non è un destino. E in qualche modo riaccendere la speranza”. 

I senzatetto, a Ravenna, sono quasi raddoppiati dagli anni della pandemia: nel 2020 erano 62 quelli censiti, oggi tra i 100 e i 110. Fino al 2019 c’erano due luoghi in città che li potevano accogliere di giorno: il servizio Tracce di via Cavour e San Rocco. Crocevia vuole proseguire quella tradizione ed essere un posto nel quale incrociare gli sguardi.


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