Abruzzo

La campagna elettorale entra nel vivo e sul passaggio dell’igiene urbana a Ecolan è tutti contro tutti


La scelta dell’amministrazione comunale teatina di affidare il servizio di igiene urbana alla società Ecolan, con tutto ciò che questa decisione si trascina dietro, diventa il primo tema caldo della campagna elettorale teatina. Pochi giorni fa, infatti la giunta Ferrara ha dato il via libera all’affidamento, procedura che in ogni caso deve passare al vaglio del consiglio comunale. Tuttavia, considerando che fra meno di due mesi si tornerà alle urne (le elezioni amministrative sono in programma il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno), l’attuale assise civica non riuscirà a discutere di questa importante delibera, che passerà dunque al vaglio della prossima consiliatura.

 

Certo è che, sin dall’approvazione in giunta, immediata si era levata la voce critica del polo civico trainato dal vice sindaco Paolo De Cesare, che aveva chiesto di “approfondire in modo puntuale ulteriori aspetti circa la soluzione individuata”. Un parere discorde che non è passato inosservato ai consiglieri di Liberi a Sinistra, Silvio Di Primio e Valentina De Luca, con l’assessore Marco Di Gregorio che, oltre a evidenziare le tensioni in maggioranza fra l’area del vice sindaco e quella di centrosinistra, hanno criticato il ritardo con cui la delibera per il passaggio a Ecolan sia stata approvata in ritardo rispetto ai tempi previsti, nel finale della consiliatura.

 

E contro la maggioranza, sia per le frizioni interne che per il contenuto della delibera sul servizio di igiene urbana, torna a scagliarsi il consigliere di Forza Chieti Stefano Maurizio Costa, che già in passato aveva sollevato diverse obiezioni in merito al passaggio a Ecolan.

 

L’esponente di minoranza ne ha per tutti. In primis, punta il dito contro i consiglieri di Liberi a Sinistra che, a suo dire, “dichiarano il contrario di ciò che hanno sempre predicato in commissione comunale, sostenendo che la società Ecolan, presunto nuovo gestore per la raccolta dei rifiuti, con il piano presentato non rappresentava una scelta conveniente per la città di Chieti. Questo accadeva prima, ma adesso, in campagna elettorale, si afferma tutto il contrario, rasentando il ridicolo”.

 

Poi, Costa entra nel merito della sua contrarietà al nuovo gestore individuato per il servizio di igiene urbana: “Nel capitolato d’appalto – spiega – molti servizi sono stati cancellati; inoltre, per pulire le piazze o le vie dopo i mercati settimanali la società riconosce solo due ore, anche se è pacifico che 120 minuti non saranno mai sufficienti per seguire le complete e necessarie operazioni di pulizia. In più, non è previsto il piano neve: e se a Chieti dovesse nevicare, chi lo pagherebbe?”. 

 

Il consigliere comunale evidenzia anche che, a metà marzo, il sindaco Diego Ferrara ha richiesto a Ecolan una valutazione sullo sfalcio e la manutenzione delle aree verdi di pertinenza delle scuole cittadine. “Dopo qualche giorno – rivela Costa – Ecolan ha risposto che il suddetto servizio rientra gratuitamente nel prezzo già previsto. Con quali risorse Ecolan ritiene di svolgere tale servizio? Riducendo i servizi di igiene urbana? Si tratta di un servizio fuori perimetro Tari e quindi non sarebbe consentito”.

 

Per Costa, inoltre, facendo un confronto fra l’attuale servizio di raccolta dei rifiuti e quello previsto da Ecolan, ci sarebbero differenze sostanziali, come nel caso della raccolta di carta per le utenze domestiche, che passerebbe da una volta a settimana a una ogni 15 giorni. 

 

Sul piatto, infine, anche il tema cruciale dell’assorbimento dei lavoratori che attualmente operano per Formula Ambiente e per la cooperativa sociale: in merito, lamenta il consigliere di minoranza, “non ci sono esplicite garanzie. Nella proposta, infatti, si legge: ‘All’avvio del servizio Ecolan fornisce all’Ente l’elenco dei dipendenti impiegati sul servizio e relative qualifiche’. Per quanto riguarda il presunto risparmio economico, il sottrarsi alla logica di mercato non garantisce che si possa ottenere a parità di servizi richiesti la migliore offerta economica. Ma c’è un altro grave problema che insorge: che fine faranno i 40 giovani che lavorano con la cooperativa sociale Recoopera, dal momento che il Comune entrerà a far parte di Ecolan? E i 100 dipendenti dell’ente”; si chiede Costa. 

 

“Saranno utilizzati solo per il servizio di Chieti – incalza – oppure andranno anche a lavorare in altri Comuni come Lanciano e Ortona? Dopo aver assistito alla battaglia aperta da Liberi a Sinistra per ‘salvare’ i dipendenti della Teateservizi – conclude – chiedo di sapere se i lavoratori della raccolta rifiuti sono da considerare di serie B al punto da non meritare attenzione e rispetto per i loro diritti”.


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