La 12ª edizione itinerante della giornata del dialetto e delle lingue locali
La Giornata del Dialetto e delle Lingue Locali, istituita nel 2013 dall’UNPLI Nazionale, rappresenta un’importante iniziativa volta alla tutela e valorizzazione del patrimonio immateriale delle diverse realtà linguistiche italiane.
La 12ª edizione, svoltasi a Lenola il 17 gennaio 2026, si inserisce in questa tradizione di impegno culturale, promuovendo la conoscenza e la valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali della provincia di Latina.
L’evento, promosso dall’UNPLI nazionale e organizzato dal Comitato Provinciale di Latina con il patrocinio della Provincia, del Comune di Lenola e con la direzione della Pro Loco locale, mira a mantenere vivo il patrimonio linguistico e culturale delle comunità locali.
Dal 2013, un apposito Gruppo di Lavoro all’interno del Comitato di Latina costituito da: Valter Creo, Paola Cacciotti, Vincenzo Luciani, Francesco Di Biase, Angelo Cacciotti, Tonino Prili e Tommaso Ducci, che è il coordinatore, si dedica alla salvaguardia e promozione delle lingue e dialetti dei 33 comuni della provincia, coinvolgendo varie Pro Loco e realtà associative.
La giornata si è articolata attraverso una serie di interventi e performance che hanno coinvolto diverse espressioni culturali, dalla poesia alla musica, dalla recitazione ai canti popolari. La manifestazione ha visto la partecipazione di autorità istituzionali, tra cui il Sindaco di Lenola, Fernando Magnafico, che ha portato il proprio saluto, sottolineando l’importanza di preservare le tradizioni linguistiche come patrimonio comune.
Come ormai d’abitudine da parte del comitato dei dialetti provincia di Latina, organizzatore e promotore dell’evento, a testimonianza della manifestazione si lascia ai convenuti un segnalibro che racconta il luogo.
In questa edizione è raffigurata una donna di Lenola in abito folkloristico, le foto sono state concesse da Filomena Tatarelli e Federico De Longhis, tratte dal proprio archivio di famiglia. I versi in vernacolo lenolese sono stati scritti da Benedetto Tatarelli, cultore del dialetto locale.
L’apertura dell’evento all’interno del centro polivalente intitolato a Pietro Ingrao è stata realizzata con la proiezione del film “Lascia cadere quella scure”, tratto da una recita scritta e messa in scena dalla maestra Clotilde Izzi, nell’a.s. 89/90 con le classi quinte della scuola primaria di Lenola. “…questo progetto, sostiene, è un omaggio alle nostre radici linguistiche. Un tributo al nostro dialetto, mettendo in luce espressioni, modi di dire e situazioni, che appartengono alla memoria collettiva del nostro paese”
Il palcoscenico allestito con i manufatti di Gino Guglietta, Rita Zomparelli e Gessica Grossi era un vero salto nel passato, ricreato attraverso un ricco e ricercato artigianato locale. Gino e Rita insieme ad altri si sono esibiti in una performance di canti e ballo in costume, rendendo evidente la passione verso la tradizione locale.
La relazione storico-sociale è stata curata da Vincenzo Luciani, Direttore del Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” che ha delineato la storia e l’evoluzione dei dialetti nella provincia di Latina, evidenziando il loro ruolo nella formazione identitaria delle comunità. È intervenuta anche l’antropologa dott.ssa Simona Savone di Pastena, che ha sottolineato il valore identitario delle lingue locali per la storia di una comunità.
La giornata ha visto declamazioni in vari dialetti locali (lenolese, corese, roccaseccano, terracinese, vallecorsese, campodimelese, maentino), eseguite da interpreti e studenti, che hanno rafforzato il senso di appartenenza e continuità delle tradizioni.
Salvatore Spirito, voce diretta e autentica lenolese ha raccontato attraverso detti e modi di dire storie di vita autentiche.
Numerose le performance musicali e teatrali: Gruppi come “I Cantastorie degli Ausoni” di Monte S. Biagio e Lenola hanno messo in evidenza l’organetto, strumento di eccellenza della tradizione popolare, oggi rivalutato anche tra gli strumenti d’orchestra.
“I Monelli della Tradizione” hanno intrattenuto il pubblico con canzoni e recite in dialetto, con una recita organizzata e diretta dal prof. Orlando De Filippis, in collaborazione con la maestra Fernanda Lo Stocco, Alessia Rizzi, Maria Giulia Fasolo e Annalisa Grossi. I bambini ben preparati indossavano un costume locale, creando una coreografia di eccezione.
La cerimonia si è conclusa con i saluti finali, la consegna degli attestati di partecipazione e l’augurio di preservare queste espressioni culturali per le future generazioni.
La manifestazione di Lenola si configura come un momento di grande valore sociale, che promuove la consapevolezza dell’importanza dei dialetti come elementi identitari e patrimoni da tutelare.
La presenza di autorità e rappresentanti delle comunità sottolinea l’impegno istituzionale nel mantenere viva questa ricchezza linguistica. Inoltre, la coinvolgente partecipazione delle giovani generazioni e delle associazioni locali testimonia il desiderio di tramandare queste tradizioni alle future generazioni.
La 12ª edizione della Giornata del Dialetto e delle Lingue Locali a Lenola ha rappresentato un esempio di come le comunità possano valorizzare e tutelare le proprie radici linguistiche e culturali.
Attraverso una programmazione ricca di interventi, performance artistiche e momenti di condivisione. L’evento ha rafforzato il senso di identità locale e ha contribuito alla diffusione della conoscenza dei dialetti come patrimonio inestimabile dell’Italia.
Ringraziamenti
Si desidera esprimere gratitudine a tutte le autorità, alle Pro Loco, ai gruppi folkloristici, ai relatori e a tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa significativa giornata.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Lenola, Fernando Magnafico, persona sensibile e attenta alla conservazione dei beni materiali e immateriali della sua comunità e alla Presidente della Pro Loco Sabrina Zizzo, per l’eccellente organizzazione, coinvolgimento sinergico di tutti i componenti della Pro Loco stessa e delle associazioni locali.
Grazie alle Pro Loco di Vallecorsa, di Pastena, di Campodimele, di Monte San Biagio, di Cori, di Gaeta e al presidente dell’UNPLI provincia di Latina, Valter Creo che con il suo gruppo di lavoro crede fermamente alla dimensione culturale di questo evento e ne dà prova ogni anno.
Gli artisti di questo anno:
gli organetti di M. San Biagio: M. Moreno Notarberardino, Jacopo Verardi e Carmine Notarberardino;
Gli organetti di Pastena: M. Gianni De Angelis , Riccardo Sordi e Mario Gallina
Federico Galterio: Roccasecca dei Volsci e Minturno;
Luigi Perrone: Terracina;
Patrizia Stefanelli: Gaeta;
Tommaso Conti: Cori;
Orlando De Filippis: Lenola;
Salvatore Spirito: Lenola;
Massimo Ferracci, Claudia Marsella, Sergio Di Rita e Emilio Toletti: Vallecorsa;
Paola Cacciotti: Maenza;
Umberto Maria Sasso, Chiara Pellegrino di Campodimele;
i cantastorie degli Ausoni: Ettore Panno, Fabio Pannozzo, Domenico Marrocco, Antonello Rosati, Pino Casale, Aldo Papa; la maestra Clotilde Izzi.
Le insegnanti, Fernanda Lo Stocco, Alessia Rizzi e gli alunni: Tullio Mattia, Grossi Aurelio, Verardi Leonardo, Rosato Flavia, Di Trocchio Leonardo, Mattei Asia, Nardone Diletta, Karol Lombardi, De Carolis Valerio, Daniele Terelle; Francesca Trani e Lazio TV per le riprese.
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