Köllensperger morto per infarto, ma resta l’omissione di soccorso – Bolzano
BOLZANO. Si è spento a causa di un infarto Peter Köllensperger, 82 anni, trovato morto in circostanze anomale nella sua villa a vicolo Fossa, a due passi dal Grieserhof. A darne notizia è la Procura, che allo stesso tempo sta proseguendo le indagini – il fascicolo è a carico di ignoti – per l’ipotesi di reato di omissione di soccorso. A due settimane di distanza dalla scoperta del corpo si indaga ancora. In particolare gli inquirenti si starebbero concentrando sulle eventuali presenze nella villa dell’anziano, che ha ricevuto visite negli ultimi giorni di vita.
In particolare un amico (un medico molto vicino al defunto) preoccupato dalle tante chiamate senza risposta, aveva allertato le forze dell’ordine portando alla scoperta del corpo privo di vita. Secondo alcune testimonianze, il decesso di Köllensperger potrebbe risalire a diversi giorni prima del ritrovamento. Un dettaglio che, almeno in parte, giustificherebbe i dubbi degli inquirenti. Al momento del ritrovamento, però, il medico necroscopo avrebbe collocato la morte nelle ore precedenti. Anche questo un punto da chiarire. Lo stesso giorno è stato posto sotto sequestro l’interno della villa e l’intera area. Anche il giardino e il posto auto sono stati delimitati e resi inaccessibili.
Nelle stanze della villa sarebbero stati sequestrati alcuni oggetti. Il medico-amico è stato ascoltato dagli inquirenti, insieme ad alcune persone molto vicine alla vittima. I fari sono puntati sugli ingressi in villa prima del decesso. I risultati dell’autopsia Nel frattempo è stata disposta l’autopsia, i cui risultati sono stati comunicati nelle scorse ore: «Dalle prime risultanze dell’esame autoptico sulla salma di Köllensperger – si legge nella nota della Procura – è emerso che la causa della morte risulta da ricondursi a uno shock cardiogeno riconducibile ad infarto miocardico acuto nel novero di stenosi completa del terzo medio del ramo discendente anteriore dell’arteria coronaria di sinistra. Non sono state rilevate lesività traumatiche chiaramente attribuibili alla condotta violenta di terzi».
Chi era la vittima
Geometra rispettato, vicino all’associazione Ciechi a cui pare avesse devoluto in donazione parte della casa, Köllensperger, parente alla lontana del consigliere provinciale Paul Köllensperger, era molto conosciuto in città. Viene descritto come una persona molto riservata, che, nell’ultimo periodo, si era isolata ancora di più, come raccontato da alcuni conoscenti. L’82enne non era sposato e non aveva figli. Per un certo tempo pare avesse condiviso la villa di vicolo Fossa con la sorella. Era legato, per questioni familiari, al “Blindenzentrum” di Gries. Prima del Covid non era raro incontrarlo agli eventi dell’associazione Alzheimer, di “Cuore di bimbo”, della Rete anziani e delle altre realtà legate al centro servizi per il volontariato.




